Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
«Ci riprenderemo la Valle della luna»
20/08/2010
autore: ANDREA BUSIA
Gallura Santa Teresa. Il sindaco Stefano Pisciottu vuole restituire Cala Grande ai teresini
Nuove ordinanze di sgombero nel regno dei “figli dei fiori”Per il sindaco di Santa Teresa Stefano Pisciottu è diventata quasi una missione, uno degli obiettivi più importanti del suo mandato, iniziato qualche mese fa. Cala Grande, meglio conosciuta come Valle della Luna, deve ritornare ai teresini e soprattutto ai turisti che adesso si guardano bene dal mettere piede in questo angolo di paradiso. A Santa Teresa però l'aria sembra essere cambiata. Nei giorni scorsi è stata emanata una prima ordinanza di sgombero per i bivacchi di Cala Grande.
LO SGOMBERO Un centinaio di persone hanno ricevuto il provvedimento del sindaco, erano sistemate in tende e negli anfratti tra gli enormi massi di granito sul mare. Questa volta gli ospiti di Cala Grande dovranno andarsene sul serio, non ci saranno rinvii o ordinanze prive di conseguenze. «Non ci interessa - spiega Stefano Pisciottu - l'uso della forza pubblica come intervento episodico. La nostra azione sarà quotidiana, facciamo sentire la presenza del Comune ogni giorno, anche con i controlli della polizia municipale. Ripeto, non si tratta di una prova di forza, ma semplicemente del ripristino della legalità».
I TURISTI RESTANO FUORI Il Comune di Santa Teresa non vuole più il campeggio abusivo nel Sito d'interesse comunitario. Per questa ragione c'è stato già un primo intervento dei carabinieri (stazione di Santa Teresa e Cacciatori di Sardegna) che ha portato all'identificazione di circa 100 persone sistemate nella zona da giorni.
«Non può essere - prosegue Pisciottu - un provvedimento isolato. L'obiettivo è quello di riprenderci Cala Grande e superare subito una situazione strana e inaccettabile. Tante persone che vorrebbero visitare questo tratto di litorale di straordinaria bellezza ci rinunciano per problemi che noi siamo determinati a risolvere».
SGOMBERI Pisciuttu non vuole la prova di forza, ma è evidente che se vuole raggiungere gli obiettivi che ha indicato, a Cala Grande molte cose dovranno cambiare, e anche presto. Non solo per i tanti che continuano a raggiungere la zona e a sistemare le tende vicino agli strapiombi.
Il problema è anche quello dei rapporti tra il Comune e i proprietari dell'area. In passato si era parlato di un protocollo di gestione dell'area Sic, subito accantonato. A quanto pare la giunta comunale vuole riprendere in mano il tutto e arrivare presto ad una nuova intesa. Ad esempio per la realizzazione di sentieri che consentano l'accesso dei turisti a tutti i punti della cala. L'era dei “figli dei fiori” è veramente finita.Chiavi di questa notizia: Aree protette