Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Crolla il costone di Capo Caccia: interdetta la navigazione

18/08/2010

autore: C. FI.

ALGHERO
Continua a franare il costone di Capo Caccia. La falesia, in alcuni punti, sta dando segni di cedimento e così la Guardia costiera ha emanato una ordinanza di interdizione alla navigazione e alla sosta nello specchio acqueo immediatamente sottostante la strada di accesso al faro. Il provvedimento si è reso necessario a seguito di una segnalazione dei carabinieri di Fertilia.
I marinai hanno compiuto un sopralluogo, verificando che le porzioni di roccia, anche a causa della natura scoscesa del terreno, avrebbero potuto facilmente precipitare fin sotto la baia, una insenatura piuttosto frequentata dalle barche dei diportisti.
Il comandante del porto, Lorenzo Badano, in via precauzionale ha così deciso di vietare il transito di imbarcazioni, le immersioni subacquee e la balneazione fino a quando gli enti preposti non correranno ai ripari.
Non è la prima volta che si deve affrontare il problema. Anche lo scorso anno, proprio a Ferragosto, l'ufficio circondariale marittimo aveva dovuto firmare un'ordinanza simile per tutelare residenti e turisti dalla caduta dei massi nella zona di cala Puntetta.
Nei giorni scorsi la minaccia si è manifestata ancora più incombente: alcune parti rocciose in prossimità del perimetro di base della parete calcarea sono risultate instabili. Il gigante di Capo Caccia sembra sia in procinto di perdere pezzi in diversi punti, insomma. Un problema che le autorità competenti dovranno risolvere una volta per tutte.
Nel piano di gestione del sito di importanza comunitaria Capo Caccia-Punta Giglio, studiato dall'area marina protetta, sono previsti sia una indagine geologica sia la bonifica del promontorio, azioni che però necessitano di ingenti finanziamenti regionali.

Chiavi di questa notizia: Aree protette