Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Coste e spiagge a rischio: scontro sul depuratore fra sindaco e Abbanoa

02/08/2010

autore: CATERINA FIORI

Alghero. Maristella non parte

La stazione di pompaggio di Maristella ritarda a entrare in funzione, ma Abbanoa declina ogni responsabilità. È colpa di Enel e Anas, spiega in una nota il gestore unico del servizio idrico, se l'impianto non ha ancora acceso i motori.
«Quest'ultimo doveva essere consegnato proprio dal Comune di Alghero - precisano - ma così non è stato. Da parte nostra, l'amministrazione locale ha trovato tutto il supporto tecnico per la conclusione dei lavori». Abbanoa assicura però il suo impegno per risolvere quanto prima la situazione, «è nell'interesse della società che la stazione di pompaggio entri in funzione nel tempo più breve possibile, proprio per una più efficiente gestione del sistema di smaltimento dei reflui».
Era stato il sindaco Marco Tedde alcuni giorni fa, a sollevare il problema del vecchio depuratore trasformato, con una spesa di 800mila euro, in una stazione di pompaggio. L'impianto è già stato collaudato e consegnato al gestore, ma tuttora risulta inattivo. I reflui vengono così scaricati nella baia di Porto Conte, con il rischio di contaminare uno dei tratti di costa più preziosi della Riviera. «I nostri tecnici assicurano che quanto viene scaricato è perfettamente a norma. Non sussiste alcun rischio di inquinamento - dicono dalla società - tantomeno fuoriuscite di liquami a mare».
Il primo cittadino, intanto, continua a insistere sulla necessità di accelerare i tempi. «L'atteggiamento di Abbanoa - commenta Tedde - non è sufficientemente attento, crediamo che debba e possa impegnarsi di più per mettere in funzione il depuratore di Maristella ma non solo, anche per migliorare le prestazioni dell'impianto di San Marco».
Altra nota dolente del sistema di depurazione delle acque cittadine: sono arrivate parecchie segnalazioni di cittadini allarmati per il colore torbido del mare della spiaggia di Maria Pia e il sospetto è che a deteriorare la qualità delle acque siano i reflui dell'impianto di San Marco scaricati sulla laguna del Calic, che si trova proprio alle spalle del litorale. Del caso si sta occupando Legambiente. «Le analisi dicono che nelle acque non ci sono colibatteri - dichiara Luciano Deriu, responsabile dell'associazione ecologista - I risultati della tabella della Legge Galli sembra siano compatibili. Ma non occorrono analisi per vedere le colorazioni marroni delle acque di Maria Pia e per sentire verso sera il fetore dei residui dei reflui. Ha dell'incredibile che una città che vive di spiagge - conclude - recentemente dimezzate da un'erosione marina fuori controllo, riesca a rovinare ciò che rimane della più grande e più frequentata spiaggia cittadina».

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