Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

L'opuscolo sul ripascimento assegnato, realizzato e diffuso in otto giorni

31/08/2002

autore: Mauro Lissia

POETTO: Storia dell'appalto più veloce del mondo

CAGLIARI. La gara d'appalto più veloce del mondo: è quella indetta e conclusa dall'amministrazione provinciale per la stampa dell'ormai famigerato libretto con le informazioni sul ripascimento del Poetto, curate dal giornalista pubblicista Giangiacomo Nieddu. Pensate: versati 26 mila euro al giornalista per il coordinamento dei servizi di informazione sul progetto, il settore viabilità della Provincia - che fa capo all'assessore Renzo Zirone - doveva trovare una tipografia pronta a realizzare rapidamente l'opuscolo a colori e un'azienda di racapiti che lo distribuisse ai cittadini. Bene, qualche volta la burocrazia diventa agile come uno sprinter: il 22 aprile scorso - come risulta nella determinazione firmata dal dirigente Andrea Gardu - sono state invitate alcune ditte specializzate perchè presentassero preventivi. E il primo di maggio - meno di otto giorni più tardi - l'opuscolo con le immagini della spiaggia era già nelle cassette postali di mezza città. Un record da guinness: come ha fatto questa Provincia dei miracoli, in soli otto giorni, a raccogliere i preventivi, valutarli, sceglierne uno e mandare in stampa decine di migliaia di libretti a colori, con i testi e i titoli? E come ha fatto la ditta Sigma schede sarda - pagata con 50.400 euro - a realizzare in così breve tempo un lavoro così impegnativo, lasciando anche il tempo alla Sarda Recapiti (10.800 euro) di distribuire entro il giorno di Sant'Efisio centinaia di pacchi di libretti informativi? La determinazione - firmata dal dirigente Gardu come quella che attribuisce il compenso a Nieddu, che il dirigente degli affari generali Marco Cabras ha siglato solo come 'atto dovuto' - non fa peraltro riferimento alle offerte ricevute. Dunque è impossibile sapere se altre tipografie abbiano partecipato alla gara e quando. La sola certezza è che la Provincia ha speso 61 mila euro per diffondere 'informazioni corrette' sul ripascimento del Poetto, quelle che i giornali e le emittenti televisive sarde non erano state evidentemente in grado di dare. O almeno non con la precisione scientifica e la puntualità di Giangiacomo Nieddu, che nella determinazione viene qualificato come 'esperto in comunicazione'. Per dovere di cronaca va ricordato che appena pochi giorni dopo la pubblicazione del libretto, il senatore Sauro Turroni ha accusato a Provincia di falsificazione della realtà: le foto pubblicate - la Sigma Schede ha smentito qualsiasi 'tarroccaggio' - non corrisponderebbero ai testi. Così come oggi risulta certamente infondata la promessa degli esperti ricercatori autori dei testi, per i quali la sabbia del Poetto sarebbe sbiancata nel giro di pochi mesi. In realtà la sabbia è rimasta del colore originario grigio topo e lo scempio del litorale è sotto gli occhi di chiunque possieda capacità visive normali e voglia valutare la situazione senza contaminazioni politiche. Le curiosità sul dopo-ripascimento - emerse in una sequenza di determinazioni tardive, firmate a luglio e pubblicate ad agosto - non finiscono qui. Un'altra fra le tante riguarda la vigilanza del litorale ed è firmata dal solito efficientissimo ingegner Gardu. La spesa in questo caso è limitata: 'appena' 23.495 euro assegnati alla ditta Tiger di Quartu Sant'Elena per vigilare sul cantiere del ripascimento. E' scritto nel documento: «Visto che, per impedire la presenza di persone non autorizzate nell'area del cantiere al fine di garantire l'incolumità pubblica durante le operazioni di bonifica da ordigni bellici si rende necessario garantire una continua vigilanza con l'impiego di guardie giurate...» la ditta Tiger viene incaricata di montare la guardia al cantiere. Strano - ha osservato il presidente della commissione di garanzia Remigio Cabras - che le spese per la vigilanza vengano accollate alla Provincia, nonostante i lavori siano stati a cura dell'Ati Mantovani, vincitrice dell'appalto. Se le bombe d'aereo emerse nella spiaggia sono state depositate dalla Provincia, la cosa sarebbe plausibile. Ma l'assessore Zirone ha sempre nagato che avessero qualche relazione con i lavori in corso. Allora perchè la Provincia ha pagato di tasca la vigilanza?


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