Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Centinaia di discariche abusive

08/08/2010

autore: GIAMPIERO COCCO

Multe e denunce della Forestale per oltre cinquanta inquinatori

TEMPIO. I bordi delle strade statali, provinciali e comunali trasformate in discariche a cielo aperto. Ma anche campi e boschi non si salvano dai cafoni dell’immondizia che abbandonano di tutto, dalle carcasse di auto a motorini ed elettrodomestici in disuso, compresi gli scarti di muratura. Nove le denuncie presentate in Procura dagli uomini della vigilanza ambientale.
Il bilancio semestrale dei controlli antinquinamento e dei servizi mirati alla tutela dell’ambiente e del paesaggio sui trecentomila ettari di territorio che ricade sotto la giurisdizione dell’ispettorato forestale di Tempio è stato illustrato, ieri, dal capo dell’ispettorato gallurese, Giancarlo Muntoni.
 Negli oltre 300 siti sottoposti a verifica - in pratica quasi tutte le arterie della Gallura, dell’Anglona e del Goceano - i rangers del corpo di vigilanza ambientale della Regione Sarda hanno riscontrato 132 situazioni ad alto rischio di inquinamento della falde acquiufere e del terreno, segnalando i vari casi alle amministrazioni comunali di competenza e alla Provincia Olbia-Tempio.
 In 48 zone della Gallura e dell’Anglona è stata operata la bonifica, mentre circa novanta discariche a cielo aperto - dove c’è di tutto un pò, dall’amianto ai metalli pesanti, oltre al classico pacco di immondizia - non si è potuti intervenire per problemi economici: le casse dei Comuni interessati sono in rosso perenne, quindi nessuna risorsa può essere destinata alla tutela dell’ambiente.
 Ma, nel quadro regionale, la Gallura può considerarsi, stando alle verifiche effettuate sul territorio dagli uomini della forestale, un’isola felice se messa a confronto con altre zona della Sardegna.
 «E’ un problema di educazione, innanzitutto - ha spiegato il capo della forestale Giancarlo Muntoni -, e oltre ad intervenire in modo repressivo, indagando sui rifiuti per risalire a coloro che se ne sono disfatti illegalmente, abbiamo da diverso tempo avviato la campagna di informazione che parte dalle scuole elementari e medie. Dove i nostri ispettori, con l’ausilio di supporti informatici e di tantissime foto, spiegano i danni che si arrecano all’ambiente, e quindi alla collettività, nel gettare anche una sola busta di immondizia dall’auto. Sono infatti le strade - ha spiegato Muntoni - le prime discariche abusive. Molti automobilisti hanno ricevuto sanzioni dopo che erano stati ripresi, dalla nostre telecamere situate in diverse zone del territorio mentre scaricavano i loro rifiuti dalla auto». La tutela ambientale, che è uno dei compiti istituzionali dei rangers regionali, ha anche un costo altissimo, per il contribuente. Destinare risorse economiche e dispiegare uomini e mezzi per questo genere di controlli incide notevolmente sul bilancio dell’Assessorato all’Ambiente.
 A questi costi di natura preventiva vanno aggiunti quelli della bonifica, che obbligano le amministrazioni comunali e provinciali a sforzi finanziari più che notevoli. Da quì la tolleranza zero: i controlli, dopo l’estate, diventeranno sempre più capillari e le multe, per i cafoni dell’ambiente, sempre più salate. Ora l’impegno della Forestale è finalizzato alla prevenzione antincendio, che assorbe gran parte del personale militare e civile impegnato nella campagna 2010.

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