Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Le spiagge galluresi non brillano
08/08/2010
autore: SERENA LULLIA
Nessun arenile della provincia è stato premiato con le 5 vele che indicano il top secondo Legambiente Ma Palau critica la Guida Blu: «Classificazione sbagliata, siamo in regola»
PALAU. Acque trasparenti da cartolina, ma non abbastanza blu per Legambiente. La Gallura costiera non scala la classifica delle località sarde insignite delle Vele della Guida Blu. Vessilli di qualità ambientale e servizi che l’associazione verde assegna alle località balneari incrociando 128 indicatori, tra cui servizi ricettivi, uso del suolo, qualità dell’ambiente, degrado del paesaggio, gestione dei rifiuti, politiche per il risparmio energetico. Le 5 vele, il massimo del riconoscimento, non sventolano su nessun comune gallurese. Il poker di vele lo porta a casa solo Bosa, Baunei e Posada. Arzachena e Santa Teresa, quest’ultima da anni bandiera blu per la spiaggia di Rena Bianca, ne conquista 4. Stupisce invece che il paradiso della Maddalena, candidato a diventare patrimonio dell’umanità, si debba accontentare di 3 vele e condividere il palco con località balneari meno blasonate come Olbia, Villaputzu, Calasetta.
Fanalino di coda della graduatoria blu il comune di Palau. Uno schiaffo per il paese dell’orso che della qualità ambientale e della tutela dei litorali ha fatto la sua filosofia. Una posizione infelice che non lascia indifferente l’assessore palaese all’Ambiente, Luca Fresu. «Al di là della posizione nella classifica di Legambiente credo che i nostri litorali non abbiano nulla da invidiare a quelli del resto della Gallura e della Sardegna - dice -. Come dimostrano le analisi delle nostre acque la qualità del mare è buona. E per quanto riguarda la biodiversità, uno dei parametri che Legambiente ha utilizzato per stilare la classifica, possiamo dire la nostra senza problemi. Abbiamo due foci, il Liscia e lo stagno delle Saline che fanno di Palau una delle aree più interessanti proprio dal punto di vista della biodiversità. Certo non abbiamo i servizi degli stabilimenti balneari. Ma in alcuni lidi abbiamo le passerelle, l’acqua potabile, siamo uno dei pochi comuni che raccoglie a mano la poseidonia e abbiamo aree come le dune di Porto Pollo e Porto Liscia che sono tra le più importanti della Sardegna». L’assessore si mostra critico ma non polemico. «L’assegnazione delle vele di Legambiente mi lascia un pò perplesso - conclude Fresu -. Tra i parametri che forse incidono in modo negativo c’è l’eccessivo uso del territorio, frutto di scelte urbanistiche del passato. Ma dal punto di vista ambientale ribadisco che i nostri litorali sono di altissima qualità».
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