Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Tavolara come modello per una Area marina che abbracci tutta l’isola
09/08/2010
autore: LUCA ROJCH
LA GOLETTA VERDEOLBIA. Il modello ideale di amministrazione del paradiso. L’inventore dell’equilibrio perfetto tra naturalismo e capitalismo. L’Area marina protetta di Tavolara strega anche Legambiente. L’associazione prende come esempio la gestione dell’Amp, la ricetta vincente che concilia turismo e tutela. Rispetto del capitale, la natura, con produzione dei capitali, attività legate al turismo. Il prodotto miracoloso che fa splendere il mare.
Il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana, non nasconde il suo interesse per il modello Tavolara e lo prende come esempio da esportare. «Penso a un progetto ambizioso - spiega -, creare un sistema regionale di parchi marini. L’Amp di Tavolara è l’unica nata dall’accordo di tre comuni. Per questo è già laboratorio di convivenza tra territori differenti». La prova è nella tavola rotonda a bordo della Goletta Verde di Legambiente a cui partecipano il direttore dell’Amp di Tavolara Augusto Navone, i sindaci di Olbia, Porto San Paolo e San Teodoro, e il comandante della direzione marittima del nord Sardegna, Franco Persenda. «Tavolara è una delle 5 Amp di interesse del Mediterraneo, all’interno dell’Area marina ci sono oltre 50 specie protette di valore ambientale assoluto - spiega Navone -. L’Amp ora fronteggia tre criticità. La prima è di natura amministrativa, non c’è una normativa che dia strumenti per la gestione. Non c’è un piano del parco. La legge è ancora carente. C’è un secondo aspetto legato alle risorse economiche. In dieci anni i finanziamenti dello Stato sono rimasti sempre uguali, ma le Amp da 10 sono diventate 30. La terza difficoltà è legata alla eccessiva antropizzazione». Il sindaco Giovannelli elogia il lavoro dell’Amp. «È nato in questi anni un sistema virtuoso - spiega - che promuove la tutela dell’ambiente e lo sviluppo turistico, un modello preso come esempio. Merito anche del direttore Navone e del suo lavoro». Anche l’assessore all’ambiente, Marco Piro, elogia il lavoro del direttore dell’Amp. «L’attività di sensibilizzazione viene fatta per tutto l’anno - dice Piro - e parte dai bambini per arrivare agli adulti». Il sindaco di Loiri-Porto San Paolo, Giovanni Inzaina non perde il suo spirito graffiante. Pochi elogi, tante richieste. «La prima alla capitaneria perché sorvegli con attenzione tutta l’area - dice -, cosa che già fa. Sono soddisfatto perché viene affrontata in modo quasi quotidiano la lotta ai gavitelli abusivi, ma ora bisogna pensare di levare anche i corpi morti che rischiano di trasformare Porto Taverna in una distesa di cemento». Il sindaco di San Teodoro, Antonio Meloni, offre tutta la disponibilità per avere ancora più attenzione e importanza all’interno dell’Amp. «Noi viviamo di turismo - spiega - per noi è fondamentale tutelare il nostro capitale, l’ambiente». Il comandante Persenda annuncia che da ottobre partirà una nuova fase nella direzione marittima. Dopo questa estate passata a studiare flussi e particolarità del nord dell’isola. «Ci sarà un confronto serrato con gli amministratori - dice -, per creare un’ordinanza che tuteli l’area a più alto valore ambientale della Sardegna».
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