Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Mare pulito e fiumi inquinati

07/08/2010

autore: NICOLA PINNA

GOLETTA VERDE. Sardegna al vertice della classifica sulla qualità delle acque: tre vele assegnate a Olbia
La pagella di Legambiente: allarme a S. Teodoro 

Tante bandiere blu, ma anche una nera. La pagella di Legambiente promuove a pieni voti il mare della Gallura, ma leggendo i risultati delle analisi fatte dai biologi di Goletta verde salta agli occhi anche un fenomeno preoccupante. L'inquinamento nella zona dell'Isuledda, a San Teodoro, nel tratto in cui sfocia un torrente. Le zone in cui l'acqua è contaminata, da un capo all'altro della Sardegna, sono sei, sempre vicino alle foci dei fiumi: a Foxi, vicino a Quartu, a Tortolì e Porto Torres dove sfociano il rio Foddeddu e il rio Mannu, anche nel territorio di Valledoria, Siniscola e Alghero. Gli oltre settemila chilometri di mare della Sardegna si confermano comunque i più limpidi d'Italia: trentacinque le località premiate da Legambiente, ben quattro conquistano le cinque vele. Cioè il massimo dei voti per la qualità delle acque.
LA PAGELLA Anche la Gallura supera con successo l'esame a cui Legambiente sottopone ogni anno tutte le coste italiane. Quattro vele al litorale di Arzachena e Santa Teresa, tre a San Teodoro, Olbia, La Maddalena, Budoni, Golfo Aranci e Aglientu. Solo due a Palau. «Il fatto che la Sardegna si sia confermata ancora una volta regina delle vele ci rende orgogliosi: ma è frutto di un impegno verso l'ambiente profuso a tutto tondo - Serena Carpentieri, Responsabile di Goletta Verde - L'assegnazione delle vele è il risultato a cui si giunge incrociando 128 indicatori, che prendono in esame non solo la qualità ambientale e dei servizi ricettivi, ma anche l'uso del suolo, il degrado del paesaggio, la biodiversità, le politiche per la mobilita, quelle per l'energia e per la gestione dei rifiuti, ma anche le iniziative per la sostenibilità, la disponibilità di prodotti alimentari locali da coltivazioni biologiche e a basso impatto ambientale».
ALLARME FOGNE Mezzo milione di sardi, e anche qualcuno in più, ancora non usufruisce del servizio fognario. Tradotto significa che una marea di reflui finisce in mare (o nei fiumi) senza passare per i depuratori. Il risultato è che in sei località sono stati rilevati valori preoccupanti di sostante inquinanti. Per verificare le condizioni dell'acqua una squadra di biologi di Legambiente ha eseguito i prelievi lungo tutto il corso del fiume e in particolare nella foce.
IL PROTOCOLLO Un accordo sulla sostenibilità sarà firmato da Legambiente un gruppo di aziende sarde in prima linea nella tutela dell'ambiente. «Quindici strutture ricettive, per un totale di mille posti letto, che hanno deciso di adottano misure semplici, ma efficaci, per migliorare la propria gestione ambientale e il comfort, riducendo i consumi critici - spiega la responsabile di Legambiente - Allo stesso tempo sensibilizzeranno i propri ospiti, riducendo così l'impatto ambientale delle proprie attività».

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