Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Rifiuti e acque inquinate sul Cedrino, scatta un nuovo allarme

06/08/2010

Nuoro. Un servizio d'ispezione ambientale attivo ventiquattr'ore su ventiquattro per monitorare l'area compresa tra l'ex inceneritore di Tuccurutai e il rio Nigheddu, a Nuoro, che riversa le sue acque putride sul Cedrino. Lo sollecita il consigliere comunale del Pdl di Nuoro Peppe Montesu che dopo l'allarme-inquinamento delle scorse settimane ripropone la necessità di un intervento che argini l'emergenza.
L'esponente del centrodestra chiede chiarimenti al sindaco Alessandro Bianchi e all'assessore all'Ambiente Luca Lapia in relazione ai rifiuti depositati attorno all'ex inceneritore di Tuccurutai, ovvero se c'è un'autorizzazione allo stoccaggio, come pure sugli scarichi fognari che si riversano sul fiume senza essere sottoposti ad alcun trattamento.
Montesu pone anche un altro problema: sulla strada che arriva alla cantoniera di “Su grumene” sono state riversate tonnellate di rifiuti speciali pericolosi come gomme, batterie, guaine bitumate. Montesu chiede anche all'amministrazione se Nuoro ambiente, società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città, debba provvedere o no alla pulizia delle aree deturpate da montagne d'immondizia.
Il consigliere di opposizione sollecita anche il coinvolgimento per combattere il fenomeno del Corpo forestale, dell'Anas, delle forze dell'ordine, della Provincia e della Regione. «Bisogna mettere in campo al più presto una premialità per chi mette in atto comportamenti virtuosi circa il conferimento di ogni genere di rifiuti», aggiunge Montesu che chiede all'amministrazione tutti i chiarimenti legati alle discariche abusive e all'inquinamento del rio Nigheddu che si riversa sul Cedrino.

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