Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Cento irriducibili a Sant'Igori

06/08/2010

autore: CATERINA FIORI

ALGHERO. Per i turisti con il viaggio di ritorno prenotato la Procura ha concesso una deroga di 72 ore.
Camping abusivo sotto assedio, sfida alla polizia 

Lampeggianti blu e uomini in divisa davanti al cancello di Sant'Igori. Carabinieri, polizia municipale, barracelli e forestale: un esercito schierato all'ingresso del campeggio ancora occupato dagli irriducibili.
La maggior parte dei villeggianti aveva levato le tende mercoledì, obbedendo al provvedimento di sgombero. Un centinaio di persone, invece, allo scadere dell'ultimatum, si sono fatte trovare all'interno del camping.
SFIDA Hanno sfidato le forze dell'ordine, senza tenere conto del decreto del tribunale di Sassari e dell'ordinanza del questore. L'area è sotto sequestro preventivo nell'ambito di un procedimento giudiziario per presunta lottizzazione abusiva. «Non c'è stata compravendita di terreni, solo un acquisto di quote societarie» spiegano dalla società Liberturist che, ora, dovrà difendersi nelle sedi opportune.
Ieri mattina, intanto, non sono mancati momenti di tensione: gli animi erano piuttosto agitati, ma gli uomini in uniforme hanno gestito bene la situazione, riuscendo a evitare lo scontro diretto.
TENSIONE C'erano bambini e anziani: non era il caso di usare le maniere forti. Il presidio è andato avanti per parecchie ore, fino a quando gli ospiti del camping hanno deciso di abbandonare i loro alloggi, andando via alla spicciolata. Non tutti però. La Procura di Sassari ha concesso settantadue ore di tempo ai turisti che non risiedono nell'Isola e hanno già il biglietto di rientro prenotato per i prossimi giorni. Checkpoint come a un valico di frontiera. I beneficiari della proroga hanno dovuto mostrare documenti e carte d'imbarco alle forze di polizia: sono una settantina circa e arrivano da diverse parti d'Italia.
72 ORE Respinta definitivamente, invece, la richiesta di posticipare lo sgombero di una ventina di giorni, così come avevano sperato i soci della Liberturist per poter concludere il loro periodo di vacanze al mare.
Non è servito forzare la mano, né appellarsi alla clemenza del magistrato: i sei ettari di pineta dovranno essere liberati entro domenica.
Resterà solo un custode nel campeggio fantasma. Quasi un evento storico, dopo trent'anni di battaglie legali e mucchi di carte bollate. Alla minaccia dei sigilli, in passato, era sempre seguito un provvedimento di dissequestro. Questa volta no. Soddisfatte le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico. Le sentinelle del verde auspicano «che sia solo uno dei primi passi per riportare e mantenere le originarie condizioni ambientali di un vero e proprio gioiello naturale costiero della Sardegna».
RECUPERO La Liberturist però tiene a precisare che quel gioiello naturale, prima dell'arrivo dei soci del campeggio, era una specie di immondezzaio abbandonato a sé stesso. Le famiglie sfollate non vogliono perdere la speranza: si sono date appuntamento per la prossima stagione. Nessun addio, solo un arrivederci. Risolti i guai giudiziari, sono certe di poter tornare nel loro piccolo paradiso conteso.

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