Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Orosei, il fuoco assedia le case sul mare
06/08/2010
autore: ANGELO FONTANESI
Devastante incendio partito dalle scintille di una saldatrice. In pericolo migliaia di turisti OROSEI. A tarda notte le braci erano ancora accese su un’area di cinquecento ettari: l’incendio scoppiato verso le 14.30 a Orgoi, a pochi metri dalla statale 125 tra Orosei e Cala Liberotto, aveva distrutto tutto nella sua corsa verso il mare, alimentata da un maestrale furioso. Quattro Canadair, due elicotteri, decine di autobotti del Corpo forestale, dell’Ente foreste e dei vigili del fuoco provenienti da tutta la Provincia hanno cercato di limitare i danni, salvando decine di costruzioni in uno dei territori più edificati della costa oroseina. Bruciati non solo macchia mediterranea e pascoli, ma anche ginepri secolari e pini, devastate le località di su Katreathu e S’Abba Druche, lambite la pineta e le case di Fuile e Mare. Uno scenario dantesco per migliaia di turisti residenti o in transito, impotenti, tenuti a distanza di sicurezza da un cordone di carabinieri, polizia e vigili urbani che hanno faticato non poco a regolare il traffico, a tranquillizzare chi scappava dai litorali affollati e a far sgomberare decine di case a rischio. Alcune bombole del gas custodite negli appositi ricoveri esterni sono scoppiate per il calore, ma solo questa mattina, alla luce del sole, sarà possibile fare una esatta conta dei danni. Centinaia i capi ovini e bovini salvati grazie all’intervento degli allevatori, dei barracelli e di tanti volontari. Assurde, in questo contesto, appaiono le cause di tanto danno: a far partire le fiamme sono state le scintille scaturite dalla saldatrice di un fabbro che fissava una grata alla finestra di una casa di campagna. Sembrava un focherello da niente, tanto che lo stesso artigiano e alcune persone presenti in quel momento hanno pensato di poterlo spegnere con le frasche e un paio di estintori. Ma non avevano fatto i conti con il maestrale. Quando, dietro loro stessa segnalazione, è giunto il primo elicottero dalla base di Farcana, il fronte del fuoco era già ampio diversi chilometri.
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