Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Appello per il Parco: «Serve un presidente»
05/08/2010
autore: SAMUELE SCHIRRA
Porto Torres. Amministratori e Legambiente uniti per la nomina di un responsabile all'AsinaraLegambiente, funzionari del parco e sindaci dell'area vasta lanciano l'appello al ministero: serve snbito un presidente per l'Asinara, sotto commissariamento e senza una guida politica da un anno e mezzo.
A bordo del veliero di Goletta Verde, che ieri ha fatto tappa a Porto Torres, gli amministratori del territorio hanno sollevato ancora una volta il problema del parco in autogestione. Il sindaco di Porto Torres, Beniamino Scarpa, e i primi cittadini di Stintino e Castelsardo, Antonio Diana e Matteo Santoni, hanno parlato di sviluppo, prospettive e collaborazione, sollecitati dal responsabile di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana, durante una tavola rotonda in mezzo al mare per discutere delle aree protette che rischiano di sparire a causa dei tagli del ministero del Tesoro.
Ma all'Asinara c'è un problema in più: finché l'isola resterà in regime di precariato amministrativo molti progetti resteranno sulla carta. Ieri mattina, mentre l'imbarcazione navigava nel golfo dell'Asinara con a bordo ospiti e giornalisti, il primo cittadino turritano ha preso una posizione decisa: «È inaccettabile che l'Asinara sia ancora senza governo. Ii ministro Stefania Prestigiacomo e il presidente delia Regione Ugo Cappellacci devono provvedere alla nomina di un presidente. Nei prossimi giorni invierò loro una lettera per formalizzare la richiesta». I mal di pancia nel Pdl hanno bloccato più volte la nomina: nei mesi scorsi erano già saltate tutte le ipotesi di affidamento dell'incarico, da quella dell'ex sindacalista della Uil, Arnaldo Melissa, a quella dell'ex senatore di Forza Italia, Pasqualino Federici.
«Siamo sdegnati: le dinamiche politiche - ha aggiunto Scarpa - stanno intralciando la vita del parco. È indispensabile che l'amministrazione sappia con chi interloquire». Alla protesta si sono allineati i primi cittadini di Stintino e Castelsardo, i quali hanno auspicato una coesione dei territori. «per fare la voce grossa».
Pierpaolo Congiatu, responsabile dell'area marina protetta ha rincarato la dose: «Noi dipendenti siamo rimasti da soli e in pochi, e questo è inaccettabile. Il parco ha bisogno di strumenti per funzionare e di una guida politica che ci consenta di prendere decisioni». Nonostante tutto i dati sul flusso turistico sembrano confortanti: nel corso del 2009 l'isola è stata visitata da 60mila persone e l'area marina protetta è stata meta di 1200 dipartisti. Numeri che quest'anno dovrebbero crescere.
«Se si investisse in modo più deciso in questa direzione e si puntasse davvero sul turismo sostenibile e sulla nautica ecocompatibile, si potrebbero raddoppiare le presenze», ha affermato Vincenzo Tiana, presidente di Legambiente Sardegna. «Dali'ampliamento dei campi boe e dalla promozione del museo dei cetacei può passare il rilancio dell'Asinara e dell'area marina» ha concluso Tiana.
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