Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Inferno di fuoco, terrore a Lotzorai
31/07/2010
autore: Lamberto Cugudda
Abitazioni evacuate, un forestale ferito e 200 ettari distrutti nel rogo LOTZORAI. Una cinquantina di abitazioni evacuate (alcune lambite dalle fiamme), un operaio forestale ferito, animali morti, oltre 200 ettari di coltivazioni, bosco e macchia mediterranea divorati dalle fiamme: questo è il bilancio del pauroso incendiato appiccato ieri pomeriggio nella campagne di Lotzorai. Per spegnerlo, centinaia di uomini a terra, due Canadair, un Elitanker e due elicotteri. Si è tenuto che le fiamme potessero raggiungere la zona a mare.
Anche numerose centinaia di turisti hanno vissuto, in diretta, fra il sole oscurato dalle alte nuvole di fumo scuro e la fuliggine, ore drammatiche per paura che il fuoco arrivasse fino alle abitato e anche nelle spiagge. «La paura è stata grandissima - ha detto in serata il sindaco Carlo Serra - perché le fiamme sono state fermate proprio all’uscita nord del paese, all’altezza del ponte, a poca distanza dal bivio per Baunei-Santa Maria Navarrese. Pensate cosa sarebbe potuto accadere se avessero raggiunto il centro abitato e la zona a mare. Insieme al mio vice Mario Vittorio Cabras e gli altri membri dell’amministrazione, siamo stati in prima fila nel soccorrere le persone e convincerle ad evacuare le abitazioni. Abbiamo visto all’opera tanti volontari lotzoraesi, i vigili del fuoco (giunte squadre dai distaccamenti di Tortolì e Lanusei e anche da Nuoro), i carabinieri, la polizia, gli agenti del Corpo forestale, la Protezione civile, gli operai dell’Ente foreste. Un grazie alla prefettura di Nuoro per l’intervento di due Canadair della Protezione civile, tre elicotteri e un Elitanker del servizio regionale».
Il consiglio comunale, in serata, ha deliberato la richiesta di stato di calamità naturale. Nelle difficili e pericolose operazioni di spegnimento delle fiamme, a poca distanza dalla località Sa Serra, un operaio forestale stagionale baunese, Luigi Albais, di 42 anni, si è fratturato una gamba. Subito soccorso dai colleghi e dai carabinieri - che sul posto erano coordinati dal comandante della stazione di Santa Maria Navarrese, maresciallo Giovanni Collaro - è stato trasportato in ospedale a Lanusei.
Lo spaventoso incendio, che pare sia stato appiccato in alcuni punti a Pranu Suergiu, a diversi chilometri dall’abitato, lungo la strada provinciale 56, che porta in direzione di Talana-Urzulei, ha avuto inizio intorno alle 14.30. Le fiamme si sono levate subito alte a causa di violente raffiche di vento, che a volte era di maestrale (nord-ovest) e a volte di ponente (ovest) e sono state sospinte in direzione di Lotzorai. Nonostante l’intervento di tantissime squadre a terra e dei cinque mezzi aerei, l’incendio, sospinto dal vento ha lambito alcune case coloniche, bruciando una stalla e altro. Ha poi proseguito la sua corsa raggiungendo a Lotzorai la zona di Sa Serra e di Cuccureddu, dove vi sono numerose decine di villette, tutte abitate. E qui, oltre a fare evacuare le case, tutte le forze in campo hanno dovuto controllare anche che non si registrassero problemi con i bomboloni del gas interrati. Le fiamme sono state bloccate proprio all’uscita nord del paese, prima che potessero “saltare” gli argini del Rio Pramaera, aggredire la zona verso il mare e raggiungere anche il bivio per la confinante Santa Maria Navarrese, dove si trovano diverse abitazioni.
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