Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Campagne e fiumi pieni di rifiuti
29/07/2010
autore: LAMBERTO CUGUDDA
Tortolì, bilancio della Forestale. Sotto accusa l’edilizia e i caseifici TORTOLÌ. Lotta all’abbandono e allo smaltimento illecito di rifiuti, alle discariche abusive, all’inquinamento di laghi e di altri corsi d’acqua (vedasi anche eventuali scarichi pericolosi nel lago Alto Flumendosa): il Corpo forestale di vigilanza ambientale servizio territoriale Ispettorato ripartimentale è in prima linea nel contrastare azioni che recano gravissimi danni al territorio. Tre i siti con discariche abusive sottoposti a sequestro preventivo nell’ultimo anno.
L’analisi del Corpo forestale, nel tracciare il bilancio dell’attività, è preoccupante. «Nell’edilizia - si legge in un nota - si registra un sistematico abbandono, in aree pubbliche e private, di rifiuti provenienti da demolizioni. I controlli si sono estesi anche alle discariche per inerti in regime ordinario di autorizzazione, segnalate a giugno alla procura della Repubblica di Lanusei. E rilevando, in una di esse, nel territorio di Tortolì, una serie di inosservanze alle prescrizioni contenute nell’autorizzazione provinciale». La stazione Forestale di Villagrande, dal 2008 svolge indagini e accertamenti sulle attività industriali e zootecniche i cui terreni si affacciano sul lago Alto Flumendosa. «I cicli produttivi di tali aziende - si legge - contribuiscono a un apporto di sostanze nutritive, che possono compromettere la qualità delle acque destinate al consumo umano, all’allevamento ittico, all’irrigazione e all’abbeveraggio del bestiame al pascolo. Un primo intervento è stato fatto con il campionamento a sorpresa delle acque reflue industriali, provenienti da un’azienda che opera a monte dell’invaso, nella trasformazione del latte e dei suoi derivati. A seguito delle analisi è stato contestato sia il superamento dei limiti tabellari per lo scarico sul suolo sia lo scarico non autorizzato in acque superficiali. Nella stessa zona, e in flagranza di reato, è stato sottoposto a sequestro penale un trattore con a traino una cisterna, con cui l’imprenditore agricolo smaltiva sul suolo rifiuti liquidi, costituti da effluenti zootecnici, violando i criteri e le norme tecniche che ne disciplinano l’utilizzazione agronomica». Tra le conseguenze ambientali di questi scarichi «si segnala come il livello crescente di eutrofizzazione favorisca la formazione e l’esplosione delle “fioriture algali”. A seconda della specie di appartenenza, possono conferire allo specchio acqueo una colorazione diversa o addirittura un aspetto mucillaginoso».
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