Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Betoniere all’Asinara, il Comune le ferma

27/07/2010

autore: PINUCCIO SABA

Erano dirette al cantiere del radar a Punta Scomunica

PORTO TORRES. La colata di cemento a Punta Scomunica, con i suoi 408 metri la vetta più alta dell’isola dell’Asinara, per adesso non si farà. La decisione è stata comunicata ufficialmente ieri pomeriggio dal ministero delle Infrastrutture al sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa, alle capitanerie di porto di Olbia e Porto Torres, al comando generale della guardia costiera e alla Selex, l’azienda che si è aggiudicata i lavori per la costruzione del Vts2, un radar per il controllo del traffico navale. Una «decisione - scrive il ministero all’ufficio del sindaco - in seguito agli accordi intercorsi con l’amministrazione (comunale) e in regime di autotutela per verificare la competenza degli atti autorizzativi».
 Ma questo non significa che l’amministrazione comunale abbasserà la guardia. «Niente affatto - spiega il sindaco Scarpa -, continueremo a monitorare lo stato delle cose, in attesa di una soluzione definitiva».
 Ma se Punta Scomunica non ha conosciuto l’oltraggio del calcestruzzo non è certo in seguito alla sospensione dei lavori, comunicata solo nel tardo pomeriggio di ieri. In mattinata, infatti, sulla Sara D che collega Porto Torres con l’Asinara si erano imbarcate due betoniere con destinazione finale proprio Punta Scomunica. Ma non appena i due mezzi sono sbarcati a Cala Reale, sono stati bloccati dalla polizia municipale e dagli uomini del Corpo forestale regionale di vigilanza ambientale poiché, proprio nei giorni scorsi, la Conservatoria regionale aveva emesso un’ordinanza con la quale si vieta sulla strade dell’Asinara il transito a tutti i mezzi di peso superiore ai 75 quintali. No, non era un’ordinanza ad hoc per bloccare la costruzione del radar, ma la conseguenza del tutto involontaria di una richiesta del comando della polizia municipale di Porto Torres, risalente a diverse settimane fa. Una richiesta basata sulla pericolosià della strada che attraversa l’isola (stretta e tortuosa), poco adatta agli autobus Gran Turismo da 56 posti e 11 metri di lunghezza che assicuravano i collegamenti fra Fornelli e Cala D’Oliva. Nei giorni scorsi l’ordinanza della Conservatoria è stata notificata al comando della polizia municipale e al Corpo forestale e già da ieri il pullman da 56 posti è stato sostituito con mezzi più leggeri e maneggevoli. Ma l’effetto più eclatante di quell’ordinanza è stato lo stop imposto alle due betoniere che di quintali ne pesano più di 200. I conducenti dei due mezzi hanno contattato la direzione dell’azienda che a sua volta ha avvertito la Selex. E dopo una rapida consultazione telefonica (anche perché non c’erano alternative) le due betoniere sono state nuovamente imbarcate sul traghetto e rispedite a Porto Torres. Difficilmente, però, i due mezzi avrebbero potuto raggiungere Punta Scomunica. Sempre nei giorni scorsi, infatti, l’Ente Parco aveva sospeso cautelativamente l’autorizzazione agli automezzi che lavorano alla costruzione del radar e anche con la strada agibile le due betoniere non avrebbero lasciato la zona di Cala Reale.
 Anche l’Ente Parco, inoltre, si sta attivando per far luce sull’iter autorizzativo che sembra risalire al 2007, quando nel Golfo dell’Asinara si era tenuta un’esercitazione che prevedeva l’intervento congiunto delle marine italiana, spagnola e francesce, per far fronte a un distastro ambientale. In quell’occasione, da ambienti militari, era trapelata la notizia della probabile costruzione del radar. Da allora silenzio, fino alla denuncia della scorsa settimana.

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