Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Un progetto per produrre energia senza danneggiare il paesaggio
28/07/2010
autore: FRANCESCO BELLU
L’originale tesi di laurea di un giovane di Illorai ILLORAI. Produrre energia pulita a bassissimo impatto ambientale è possibile. Come? Con un la creazione di un parco fotovoltaico a ridosso dei boschi di Illorai senza però deturparne il paesaggio circostante.
L’idea è racchiusa nelle oltre duecento pagine di tesi di laurea in “Progettazione parchi, giardini e paesaggio” che Gianluca Grande, 27 anni di Illorai, ha presentato qualche giorno fa al Politecnico di Torino, relatore il professor Carlo Buffa di Perrero, correlatori Marco De Vecchi ed Enrico Borgogno Mondino. Un progetto che si è dimostrato vincente visto che il neodottore si è preso non solo il 110 e lode ma anche la menzione di pubblicazione della tesi.
Anche perché studi di questo genere in Sardegna si contano sulle dita di una mano e sono da considerarsi in qualche modo preziosi e al passo coi tempi.
Alla base del lavoro c’è la volontà di poter creare una fonte di energia alternativa senza dover alterare con strutture troppo appariscenti il paesaggio circostante. Per questo motivo la scelta dell’area su cui impiantare i pannelli solari è andata verso una zona a bassissimo pregio paesaggistico, non lontano da Iscuvudè.
Una fetta di terreno grande circa due ettari e mezzo, usata come erbario per il pascolo. Altri aspetti tenuti in conto dal progetto sono stati lo studio del suolo, l’analisi dei rilievi tramite il Gis (sistema geografico di informazione), la pendenza, l’irradiazione solare, la vicinanza all’elettrodotto e soprattutto la minore visibilità dalla strada.
Completa il tutto la realizzazione di percorsi di manutenzione delimitati da muretti a secco: un richiamo ben preciso all’architettura rurale del territorio.
Per il momento non sono stati fatti calcoli precisi sulla ricaduta concreta, il che per un lavoro così complesso è normale. Una volta a regime, il parco, dovrebbe comunque produrre una potenza di un megawatt, con un alleggerimento della bolletta piuttosto conveniente. Insomma per Gianluca il progetto non finisce qui, anzi, ora arriva la parte più stimolante: quella del confronto con la realtà. D’altronde lo fa capire lui stesso: il suo interesse per lo studio delle energie alternative e della tutela del paesaggio nasce durante gli anni della giunta Soru, che proprio del rispetto del paesaggio ha fatto una delle sue motivazioni più forti. Per questo dopo la laurea triennale in Agraria a Sassari nel 2006, Gianluca decide di iscriversi in “Progettazione parchi, giardini e paesaggio” a Torino.
L’ambiente universitario è stimolante: laboratori, convegni, lezioni con professori di calibro. «Il concetto di paesaggio in Piemonte è molto forte - spiega Gianluca - lì sei obbligato a confrontarti ogni giorno con l’elemento urbano». In Sardegna siamo appena agli inizi.
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