Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Addio Rena Bianca? A San Pantaleo sono sul piede di guerra

26/07/2010

OLBIA. Il video è struggente: la Rena Bianca prima e dopo. Ovvero, una spiaggia di borotalco senza sdrai e ombrelloni, poi l'assalto di chi fa business con la concessioni demaniali. Troppe per il Movimento politico San Pantaleo (e dintorni) che ha deciso di vederci chiaro. Eccola la lettera spedita in Comune, al sindaco Gianni Giovannelli e agli assessori all'Ambiente e all'Urbanistica. Obiettivo: verificare eventuali irregolarità. Ma la missiva è arrivata pure a polizia, carabinieri, Fiamme gialle, Corpo forestale e vigili del fuoco, perché il parcheggio selvaggio è un'abitudine. E se mai scoppiasse un incendio, scappare sarebbe impossibile. Sarebbe una tragedia sicura (e annunciata).
SDRAI E OMBRELLONI La pazienza è finita, a San Pantaleo. La Rena Bianca, la spiaggia più coccolata da chi abita nel borgo olbiese, si converte in un gioiello da salvare con le unghie e con i denti. «Lo spropositato numero di concessioni rilasciate - è scritto - impedisce il libero godimento dell'arenile». Trecento metri di sabbia occupati per l'80 per cento. Ma non è tutto: «Per legge, la battigia dovrebbe restare totalmente sgombra, in modo da consentire il libero passaggio dei bagnanti». Invece alla Rena Bianca, in riva, pullulano «moto d'acqua, pedalò e canoe destinati al noleggio». Insomma, serve un controllo, a sentire a sentire il Movimento che punta il dito anche contro «il precario stato di igiene».
PROBLEMA PARCHEGGI C'è poi il capito dei parcheggi selvaggi. «Il piazzale sterrato adiacente al mare - fanno notare ancora - è perennemente occupato da numerose auto», mentre quello a pagamento resta quasi sempre deserto. Ancora: alla Rena Bianca sosta «un furgone bar, con annesso chiosco fatiscente, alimentato da un generatore di corrente il cui cavo elettrico è scoperto e si snoda per parecchi metri». Non manca nemmeno una piccola discarica a cielo aperto: «Tra cespugli e ginestre è possibile ammirare sedie rotte, pannelli di plastica e vetro, nonché rifiuti di ogni genere, anche organici. Oltre a deturpare il paesaggio, emanano sgradevoli odori». Da San Pantaleo lanciano un invito a tutti i destinatari della missiva: «Chiediamo che le autorità si adoperino tempestivamente per fare i dovuti controlli».
L'ATTIVITÀ In attesa di capire chi risponderà al Movimento, nel borgo di Olbia non restano a guardare. Da una settimana va avanti una raccolta firme, proprio per limitare il rilascio delle concessioni. «Noi non siamo contrari a priori», spiega Luca Zichina, attivissimo componente del direttivo. «Piuttosto - sottolinea - riteniamo che ci voglia criterio nell'utilizzo del demanio. Quello stesso che alla Rena Bianca sta mancando».

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