Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Poetto, annus horribilis

04/08/2002

Nei giorni in cui Napoli riapre il suo lungomare Cagliari deve subire l'onta di una mezza bocciatura per la salubrità delle acque del Poetto


La sabbia nera invade le aree incontaminate

CAGLIARI. L'annus horribilis continua. Prima la mareggiata, poi le operazioni di ripascimento della spiaggia, concluse con un disastro annunciato, poi le pessime condizioni non solo della parte di spiaggia che ha subito l'onta della nuova sabbia, ma anche dell'altra spiaggia, piena anche essa di pietre, con un bagnasciuga irriconoscibile. Due giorni fa il monitoraggio di Legambiente che ha verificato uno stato di "sofferenza" dell'acqua, dovuto al trauma della nuova sabbia, e analisi sulle acque non positive (anche se Provincia e Asl hanno contestato l'attendibilità delle rilevazioni). Ieri l'ultima beffa. La Asl di Napoli ha consentito, dopo dodici anni, la balneazione a Margellina, sul lungomare Caracciolo, una delle spiagge più belle ma inquinate d'Italia, nel cuore di Napoli. La spiaggia che era il regno dell'immondizia è di nuovo agibile, la sua acqua è balneabile. Ieri nella tv si sono viste anche le immagini dei napoletani che increduli si tuffavano nel "loro" mare, giocando nella loro sabbia. Nera, per fortuna non ancora come quella del Poetto. Siccome non tutti i mali vengono da soli, ecco l'altro incredibile aspetto dell'estate 2002 del Poetto. Anche la spiaggia non toccata dal ripascimento sta subendo la presenza delle pietre che si disperdono su tutto l'arenile. Insomma, invece di essere la sabbia originaria, a "spalmarsi" su tutto il litorale, è la sabbia acquisita ad attaccare anche le aree più lontane delle prime sei fermate. Parafrasando argomenti ben più seri si potrebbe dire che anche alla sabbia si applica la legge economica di Gresham sulla moneta. Quella cattiva scaccia sempre quella buona.

Chiavi di questa notizia: Poetto