Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Discariche nel mirino dei ranger
17/07/2010
autore: ANDREA PIRAS
Bilancio dei primi sei mesi d'attività della Forestale. Sedici sequestri, 61 i denunciati
Farmaci a S. Gilla, amianto a Quartu, oli esausti a S. SperateIl caso più grave lo smaltimento di rifiuti sanitari sule sponde di Santa Gilla, in territorio di Elmas-Macchiareddu. Una vera e propria discarica su cui era rimasta impressa la firma dei responsabili, un laboratorio di analisi privato di Cagliari che si era disfatto dei materiali pericolosi abbandonandoli sulle rive dello stagno, in barba alle regolari procedure di smaltimento.
Altra zona, altro blitz. A Quartu è stato stroncato un vero e proprio traffico di rifiuti provenienti dalla demolizione di immobili con relativo quantitativo di onduline d'amianto. Il materiale veniva sotterrato durante la notte in una cava dismessa nella zona di Is Amustus utilizzando, come copertura dell'attività illegale, un progetto di ripristino ambientale. A San Sperate, nella zona chiamata degli orti, dove crescono arance e pesche, a finire sottoterra, grazie a scavi fatti al calare del buio e ripetutamente, erano i materiali di una carrozzeria, tra cui tamburlane di oli esausti che smaltiti in tal modo procuravano al titolare dell'officina parecchi risparmi economici. La scoperta venne fatta in occasione di un'operazione antincendio, quando gli 007 del Corpo forestale e di vigilanza ambientale cercavano le tracce di micce e ordigni sistemati dai piromani e incapparono in un'area con il terreno stranamente mosso, segno inequivocabile di uno scavo. Bastò poco, nelle ore successive, per scoprire la verità.
I casi non sono certo finiti. In provincia di Cagliari come in quella del Medio Campidano, territori di competenza del Servizio ispettorato ripartimentale di Cagliari del Corpo forestale, ben altre discariche sono state scoperte e sequestrate. A Capoterra, Decimo, Pimentel, Senorbì e Sanluri. «Il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti non ingombranti, come nel caso della classica busta, resta ancora molto diffuso», spiega il direttore del servizio, Giuseppe Delogu. «Generalmente avviene sul bordo delle strade, a partire dalle grandi arterie come la statale 131 e sino a quele di penetrazione agraria o aree rurali».
L'attività del Corpo ha permesso di individuare, nei primi sei mesi dell'anno, 81 responsabili. Sedici i sequestri eseguiti, 61 le persone sottoposte a indagine , 39 le comunicazioni di notizia di reato. Complessivamente, da gennaio al 30 giugno, le comunicazione agli enti e ai Comuni di discariche presenti sul loro territorio sono state ben 227. Un'attività di indagine che ha messo in evidenza, rispetto al 2009, un incremento di reati, anche se probabilmente i successi sono dovuti all'affinamento delle tecniche di accertamento e all'uso di nuove tecnologie. Chiavi di questa notizia: Rifiuti