Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Per le bonifiche 6 milioni
15/07/2010
autore: PIER GIORGIO PINNA
La Maddalena. Vertice per decidere come completare il risanamento
Veleni da eliminare nelle acque del Main Conference ROMA. È già più vicina, dopo le polemiche, la Fase 2: settembre via ufficiale alle bonifiche nel porto arsenale della Maddalena. Trovate le risorse aggiuntive. Ma tempi e procedure ridiventano ordinarie: niente più corsie accelerate. «Ai 5 milioni residuali nel bilancio della Protezione civile per il G8 si aggiunge un altro milione e 300mila euro stanziati dal ministero dell’Ambiente», comunica il nuovo Soggetto Attuatore, Nicola Dell’Acqua. Il dicastero guidato da Stefania Prestigiacomo interviene, come si sapeva, per la presenza del parco nazionale. In un vertice tenuto ieri mattina si è parlato delle misure preliminari in attesa del risanamento suppletivo.
Tutto a pochi mesi dalla notizia che aveva suscitato clamore dopo l’inchiesta sulla cricca della Ferratella con le indagini estese al ruolo del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso: e cioè la necessità di completare le bonifiche, costate sino a quel momento 31 milioni, e l’urgenza d’integrare il risanamento a mare. Coinvolto un tratto di 6 ettari davanti al Main Conference, nelle acque della darsena interna: 60mila metri quadrati sui cui fondali sono state trovate presenze di arsenico, amianto, idrocarburi, metalli pesanti. In qualche caso con percentuali più elevate del periodo che all’inizio del 2008 aveva preceduto l’opera di bonifica.
L’incontro di ieri si è svolto al ministero dell’Ambiente. Oltre a Dell’Acqua e a dirigenti dell’Ispra (l’ente strumentale che si occupa della protezione ambientale) e dell’Agenzia sarda per la tutela del territorio (Arpas), ai colloqui ha partecipato il nuovo assessore della Provincia Gallura Pietro Carzedda, del Pdl, subentrato a Pierfranco Zanchetta, l’esponente pd che si è battuto con decisione per un riassetto realmente ecocompatibile di tutta l’area (e che oggi rilancia l’appello a estendere la bonifica all’antistante ex base Usa di Santo Stefano). Presenti anche il direttore generale degli Enti locali, Giovanni Carta, per la Regione, e il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, di recente confermato alla guida del Comune.
«I fondi dovrebbero bastare e abbondare: i preliminari cominceranno a giorni con rilievi video affidati ai vigili del fuoco nella zona interessata - informa Dell’Acqua - Ispra e Arpas metteranno poi in campo le loro risorse per una serie di progetti mirati». Un lavoro che non si sa ancora si farà con nuovi dragaggi e con le sorbone, macchine aspiraveleni in grado di evitare contaminazioni eccessive nelle acque circostanti. Ma che si preannuncia delicato: da rimuovere ci sono 30mila tonnellate di scorie dopo le 62mila già portate via.
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