Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Manovra, tagliata la Conservatoria delle coste
02/07/2010
Cancellate altre 3 Agenzie, l’esecutivo vara le correzioni al bilancio
CAGLIARI. Taglio della spesa regionale per 380 milioni, eliminazione di una parte dei residui passivi, cancellazione della Conservatoria delle coste e di altre 3 Agenzie (Entrate, Sardegna Promozione e Osservatorio Economico). Sono i principali contenuti della manovra correttiva approvata ieri sera dalla giunta Cappellacci. Che ha tenuto a sottolineare: «Abbiamo confermato le scelte strategiche poste alla base dell’azione di governo per lo sviluppo, le infrastruttrure, il contrasto alla povertà, le politiche per il lavoro».
Rispetto alle anticipazioni dei giorni scorsi la sorpresa è stata la cancellazione delle quattro agenzie, tre delle quali (Conservatoria, Sardegna Promozione e Agenzia delle Entrate) erano state introdotte dalla giunta di Renato Soru. Secondo quanto è stato chiarito ieri sera dalla stessa giunta, loe funzioni delle quattro agenzie saranno assegnati a servizi della presidenza o di alcuni assessorati.
Come sarà accolta la manovra? lo si vedrà in Consiglio regionale non appena l’assessore Giorgio La Spisa presenterà gli emendamenti al collegato alla Finanziaria. «La manovra - ha spiegato Cappellacci lanciando un chiaro messaggio politico dopo la comparsa dei franchi tiratori in Consiglio - introduce azioni strutturali finalizzate a una maggiore razionalizzazione della spesa, privilegiando lo sviluppo e il mantenimento delle azioni di governo volte a contrastare l’emergenza economico-sociale. Quella che si apre è una stagione di grande responsabilità: con la proposta che presentiamo al Consiglio vogliamo testimoniare dell’attenzione non solo per le fasce più deboli ma anche per tutte le azioni richieste da una visione strategica dello sviluppo; la responsabilità è quella che deve assumere l’intera classe dirigente sarda per affrontare questa stagione difficile con comportamenti coerenti e il massimo di condivisione generale».
«Il bilancio di previsione per il 2010 - ha detto La Spisa - è stato elaborato nel 2009 sulla base di previsioni di entrate derivanti dalle quote di compartecipazione al gettito fiscale che oggi devono tener conto della crisi economica: il calo del Pil produce la diminuzione delle riscossioni di imposte e conseguentemente delle spettanze della Regione. La manovra approvata dalla giunta si rende necessaria nel 2010 proprio perché la nostra è una Regione a statuto speciale che ha entrate originarie e non derivate, come le altre Regioni. A fronte delle riduzioni di entrate occorre puntare al contenimento della spesa dell’anno in corso e quella per il 2011 verrà raggiunta attraverso cancellazioni di alcune spese di minore importanza o col differimento delle stesse a esercizi successivi».
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