Alghero. Raggiunta la quota del 40 per cento in poco meno di due anni
Alghero si conferma il Comune più riciclone dell'Isola con una quota di raccolta differenziata che ormai ha superato il 40 per cento. La differenziazione dei rifiuti solidi urbani, avviata due anni fa, sta funzionando bene nel Comune catalano. Ha fatto diminuire la quantità del materiale di scarto conferito a Scala Erre con un risparmio per le casse pubbliche di svariate centinaia di migliaia di euro. Ma adesso serve uno sforzo in più per non rischiare di fare il passo del gambero. Per questo l'Amministrazione chiede una maggiore attenzione sull'utilizzo dei sacchetti. I rifiuti umidi, infatti, dovranno obbligatoriamente e esclusivamente essere conferiti all'interno delle buste in mater B (materiale biologico) fornite ai cittadini dal servizio Ecologia o reperibili nei supermercati. L'impianto di compostaggio di Salga, presso il quale il Comune di Alghero conferisce i rifiuti differenziati, non accetta più l'umido misto alla plastica e quando capita lo considera "indifferenziato", quindi da smaltire a Scala Erre. Ecco allora l'appello dell'Amministrazione comunale che sollecita le famiglie algheresi e i turisti a dotarsi dei sacchetti appositi o, in alternativa, a gettare gli avanzi del pranzo direttamente all'interno dei contenitori rigidi in plastica (quello piccolo di colore marrone fornito dal Comune). Una misura necessaria per non vanificare i risultati ottenuti finora con grande fatica, grazie anche alla capillare campagna di sensibilizzazione promossa dagli uffici all'Ecologia e che va avanti in questi giorni d'estate attraverso una serie di manifesti murali con il volto di illustri personaggi sportivi algheresi che si sono prestati alla causa ambientale. «Separare l'umido dagli altri tipi di rifiuti e conferirlo in materiali diversi dal mater B - avvertono dal Comune - equivale a non praticare la differenziata». Sino a questo momento gli algheresi non hanno deluso le aspettative dell'amministrazione comunale.