Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Nell arcipelago un ecocamp per osservare i delfini

06/07/2010

Nel Parco nazionale della Maddalena uno dei più attivi centri di ricerca

 LA MADDALENA. Dare una mano ai ricercatori che studiano balene, delfini e tartarughe marine, per scoprire questi animali da vicino e imparare a conoscerli con l’aiuto di esperti. È questa l’idea di tanti ecocamp o più semplicemente campi natura, ricerca o di volontariato, promossi da ambientalisti, associazioni e istituti di ricerca in Italia, in questa estate 2010. Una meta tra le più ambite è il centro di ricerca sui delfini del Cts di Caprera, nel Parco nazionale della Maddalena, dove l’obiettivo è fare una stima delle popolazioni, studiare i comportamenti e le abitudini degli animali. Per non arrivare digiuni di informazioni alle uscite in gommone, per gli avvistamenti e la raccolta dei dati utili, sono previste anche lezioni di biologia sull’ambiente marino, i cetacei e le tecniche di ricerca. Altri ecocamp del Cts si occupano invece della tutela delle tartarughe marine, dal Parco nazionale dell’Asinara a quello del Salento in Puglia, fino a Linosa in Sicilia, nella Riserva marina delle isole Pelagie. Quest’ultimo è uno dei siti più importanti per la specie della tartaruga marina Caretta Caretta, che arriva ogni anno sulla spiaggia nera per il rito della deposizione delle uova. E per salvare i preziosi piccoli, si fanno pattugliamenti anche di notte. Si salpa invece con la barca «Pelagos» da Sanremo, in Liguria, con l’Istituto Tethys, per partecipare ad una ricerca sull’area protetta del Santuario dei Cetacei, nel bacino corso-ligure-provenzale. Questa zona infatti è particolarmente ricca di nutrienti, con una massiccia presenza di zooplancton, pesci e cefalopodi, tipiche prede dei cetacei. La specie più facile da incontrare è la stenella striata, seguita da capodoglio, balenottera comune e grampo. I più fortunati poi riescono a vedere anche tursiopi e delfini comuni. Anche in questo caso conta molto la passione dei partecipanti, visto che la vacanza include anche turni di guardia durante la navigazione notturna, il riordino della barca e la cambusa.

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