Rassegna Stampa
Testata: Il Giornale di Sardegna

Saras, inquinamento e tumori indagine sugli ultimi dieci anni

06/07/2010

autore: Elena Laudante

Sarroch. La procura ha avviato un monitoraggio sul rapporto tra emissioni e malattie

Da una parte ci sono le rilevazioni delle centraline, che captano la presenza nell'aria di anidride solforosa e di altri gas prodotti dalla Saras che è meglio tenere fuori dai polmoni. Dall'altra, i referti che certificano tumori, linfomi, patologie respiratorie. Il punto è capire se a Sarroch c'è un'incidenza particolare di malattie, e se avviene per una relazione di causa-effetto. Per la prima volta la procura ha avviato un'indagine a tutto campo, un monitoraggio sulle malattie dei residenti di Sarroch negli ultimi dieci anni.
È un compito ingrato quello affidato dalla magistratura (per ora indaga senza ipotesi di reato) agli investigatori in camice bianco, agenti della sezione di polizia giudiziaria dell'Azienda sanitaria. Dottori-investigatori che stanno raccogliendo dati per capire se a Sarroch si muore di industria, se la presenza dell'impianto dei Moratti alimenta le malattie della popolazione. E se sì, su quali tipologie, su quali parti del corpo dei cittadini che vivono all'ombra di Saras, ma non solo: anche di Polimeri Europa e Air Liquid, oltre alla Sarlux che è la centrale elettrica che nutre la raffineria. Indagine epidemiologica è il termine tecnico. Vuol dire capire la distribuzione e la frequenza, nonché le cause "ambientali" di un male. I sostituti procuratori del gruppo sicurezza sul lavoro - Maria Chiara Manganiello ed Emanuele Secci - hanno acquisito documenti dall'Arpas sulle rilevazioni delle centraline vicine all'impianto (oltre a quella mobile comprata dal Comune di Sarroch) e ora li stanno facendo passare al setaccio da esperti. Poi quelle cifre saranno comparate con i dati Istat sul numero di patologie tumorali registrato nella zona. L'analisi servirà a fare il punto anche sulle malattie respiratorie, per poi far valutare tutto il materiale ad un esperto, un consulente che scatti la prima fotografia completamente indipendente del rapporto tra industria e salute a Sarroch.
L'unico studio recente - a parte le frammentarie rilevazioni dell'Agenzia per l'Ambiente della Sardegna - è quello commissionato dal sindaco di Sarroch, Mauro Cois, al gruppo di scienziati guidati da Annibale Biggeri, docente dell'Università di Firenze, esperto di studi epidemiologici. Dopo il report "Sarroch, Ambiente e Salute", presentato nel maggio 2008 (costo 500mila euro, tutti spesi dal Comune), gli esperti sono ancora al lavoro per aggiornare i dati. «Il prossimo rapporto dovrebbe essere pronto per la primavera», annuncia Cois. Nel maggio 2008, Biggeri disse che «il tasso di bimbi affetti da patologie polmonari a Sarroch è superiore del 2-3 per cento. Abbiamo riscontrato anche un danno potenzialmente reversibile del loro Dna».

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