Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Il mare restituisce i vecchi rottami

01/07/2010

autore: MICHELA CUCCU

Torregrande: riaffiorano nella zona del villaggio dei pescatori manufatti in cemento armato e grossi pezzi di ferro arrugginito

ORISTANO. Usa dire “tutti i nodi vengono al pettine” ed è qualcosa di molto simile quello che è accaduto sull’arenile di Torregrande. Per l’esattezza, è successo sul lato di spiaggia che un tempo ospitava il villaggio dei pescatori, con le casupole buttate giù ormai alcuni lustri fa a colpi di ruspa. Demolizione che evidentemente, non è stata eseguita propriamente a regola d’arte. A svelarlo è stata madre natura.
 La storia è questa. Una mareggiata di qualche tempo fa ha portato via un bel tratto di arenile. E nelle parti di spiaggia riconquistata dal mare sono riaffiorati spuntoni e travi di cemento armato. Appunto, le fondazioni dei casotti, che, costruiti in area demaniale, erano stati fatti radere al suolo. E adesso, a distanza di tanti anni, ecco svelato come la bonifica successiva all’abbattimento fosse stata eseguita se non esattamente a regola d’arte, comunque in maniera superficiale. Con forte disagio per i bagnanti che frequentano questa parte di spiaggia un po’ defilata. «In alcuni punti non si può neppure fare il bagno», raccontava ieri mattina una signora che prendeva il sole sulla battigia. «Qui è tutto un riaffiorare di ruderi, con spuntoni di calcestruzzo e ferro arrugginito. Se ci mettiamo inavvertitamente i piedi, rischiamo di ferirci».
 Anche camminare semplicemente sulla spiaggia sta somigliando sempre più ad un percorso di trekking, pieno di insidie e soprattutto, non certo adatto alle sottili ciabattine da mare. «Guardi che qui bisogna avventurarsi con le scarpe antinfortunistica», gridava da lontano fra l’indignato e lo scherzoso un ragazzo. «Non possiamo più stendere neppure l’asciugamano», aggiungevano due ragazzine.
 In realtà da sempre i bagnanti si lamentano di questo tratto della spiaggia, che sembra quasi terra di nessuno.
 Intanto per domenica un gurppo di volontari ha organizzato una giornata ecologica che partirà dalle 8 del mattino nella borgata marina.
 Verranno distribuiti guanti, buste, cappellini, acqua e un panino a tutti i partecipanti. «Lo scopo non è solo quello di ripulire la spiaggia e la pineta dai rifiuti lasciati - spiegano gli organizzatori - ma, sopratutto, quello di sensibilizzare chiunque ad un approccio più rispettoso verso l’ambiente»

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