Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Incuria e tanta sporcizia: comincia malissimo l’estate di S’Archittu

01/07/2010

autore: Roberto Petretto

Lettera al sindaco: «L’unico intervento? La nuova tracciatura dei parcheggi»

CUGLIERI. Gli abitanti delle borgate marine hanno spesso accusato il Comune di Cuglieri di scarsa attenzione verso le localià turistiche della costa. Quest'anno, però, il lamento è ancora più forte. E un rapido giro tra S'Archittu e Santa Caterina aiuta a capire il perché. La sporcizia, le erbacce e, in generale, quella diffusa sensazione di trascuratezza e di abbandono, sono una vistosa carta d'identità. E non in un variabile mese di maggio. A a luglio, in piena estate.
E i cittadini si mobilitano. Su Faceboook è nato comitato di protesta.
«Nonostante le numerose segnalazioni effettuate nei mesi scorsi agli uffici comunali competenti e ai vigili urbani di Cuglieri, dobbiamo constatare che ancora oggi la situazione è cambiata, ma in peggio».
Gli abitanti, i proprietari di seconde case, gli esercenti commerciali e i villeggianti delle borgate marine lamentano una «non più tollerabile situazione di degrado».
L'elenco è lungo: «L'assoluto stato di deterioramento del lungomare, aggravato dalla totale assenza di semplici cestini per le cartacce, le erbacce che regnano ancora sovrane per le strade, rampe di accesso alla spiaggia, piazze e in quello che dovrebbe essere un parco giochi (a S'Archittu), diventate dimora di topi, zecche e insetti vari. Bagni pubblici mai entrati in funzione e ormai pericolanti; campo da tennis con recinzione fatiscente e pericolosa, senza gestione e a cui è stata rubata anche la rete da gioco; continuando poi con gli enormi cespugli di erbacce miste ad immondezza, il totale stato di degrado e sporcizia delle spiagge».
I promotori del Comitato chiedono che «sia ripristinata una situazione di normalità e decenza il prima possibile. In caso contrario gli esercenti e i proprietari di case delle borgate si riservano il diritto di esporre querela ufficiale per richiesta di risarcimento danni individuabili nei mancati incassi e nella perdita di valore degli immobili causati dalla perdita totale di immagine derivante da questa scellerata gestione».
C'è anche chi segue le strade più tradizionali. Una lettera, ad esempio. Come quella che un gruppo di cittadini ha scritto al sindaco: «A ogni stagione estiva nelle borgate marine di Cuglieri riesplodono i problemi di sempre, sempre uguali, tutti gli anni, da decenni! Il degrado e lo stato di abbandono è totale».
Non esiste nessuna pulizia delle strade né della spiaggia: «una strana macchina che apparse molti anni fa a setacciare la sabbia è un lontano ricordo. Eppure quei pochi metri di arenile, quei pochi che ancora ci restano, richiamano ogni giorno centinaia di turisti che sono costretti a districarsi fra rottami di vecchie imbarcazioni, ciottoli, blocchetti e immondezza di ogni genere, alla ricerca di uno spazio dove potersi distendere al sole».
Una cosa però l'amministrazione di Cuglieri si è preoccupata di fare: «Tracciare i parcheggi per le auto, un vero capolavoro, se non fosse che non c'‚ nessuno che capisca a quali strani criteri si siano ispirati».
«Qui la presenza delle "istituzioni" si avverte solo dalla sporadica presenza dei vigili urbani, sempre impeccabili nelle loro divise, nei momenti di maggior traffico, a elevare contravvenzioni ai malcapitati turisti. E cos… il gruzzoletto che il Comune mette da parte ogni anno con la riscossione dell'Iimposta sugli immobili dalle numerose case- vacanze si accrescerà ancor più».

Chiavi di questa notizia: Vacanze inquinate