CAGLIARI. Meno male che c’era Schumacher in tv, e almeno all’ora di pranzo qualcuno è andato via dalla spiaggia. Finché la partenza del gran premio di Formula 1 era ancora lontana, ieri mattina, il litorale del Poetto ha vissuto ore di traffico impazzito, con automobilisti costretti a girare anche per tre quarti d’ora in cerca di un parcheggio. Fenomeno ormai consueto, ma nella prima parte dell’estate alcuni fattori avevano contribuito ad alleggerire il peso della circolazione domenicale. Le partite dei Mondiali di calcio, per esempio, con la finale Brasile-Germania fissata proprio di domenica, il 30 giugno. Ma anche qualche fine settimana sfortunato sotto il profilo meteorologico, come domenica scorsa, giornata nuvolosa e non senza qualche scroscio di pioggia. Ieri non c’erano scuse, e i famosi “centomila” si sono riappropriati della loro spiaggia. Ma la fatica peggiore è stata l’approdo, almeno per chi non può (o non vuole) fare a meno dell’auto. A parte i soliti mattinieri, che la mollano alla prima fermata quando tutti i cagliaritani dormono e non la spostano più, gli altri hanno dovuto sudare prima di trovare un buco in cui lasciare le quattro ruote. Con l’effetto di creare code interminabili soprattutto sulla stradina che costeggia la spiaggia. A danno, ironia della sorte, dei mezzi pubblici, quelli che dovrebbero girare con tempi rapidi per invitare la gente a non usare l’auto. «Tra un viaggio e l’altro ho accumulato quasi un’ora di ritardo», spiega poco dopo le due un autista dei bus navetta del Ctm. A proposito delle navette: il progetto “Park & bus” (chi mastica l’inglese pronuncia grosso modo parchembàs) procede spedito, ma ancora non riesce a convincere molti bagnanti. «Nella mattinata avremo visto circa 150 passeggeri», spiegano alla biglietteria del Sant’Elia, «rispetto alle attese non è male». L’iniziativa meriterebbe forse maggior successo, visto appunto l’intasamento al Poetto. E le conseguenti code al rientro verso la città: tra l’una e le due del pomeriggio (quando Schumacher stava scaldando i motori) e poi verso le sette (quando si sono mossi i bagnanti del dopo pranzo) per arrivare dal D’Aquila all’incrocio tra viale Poetto e via Tramontana ci voleva non meno di un quarto d’ora. Chissà se, contro il traffico in eccesso, sarà più efficace il nuovo servizio ideato da Trenitalia e Ctm, col patrocinio dell’amministrazione provinciale: un biglietto integrato treno-bus, per raggiungere il Poetto dai paesi della provincia. L’iniziativa sarà presentata questa mattina nella stazione ferroviaria di piazza Matteotti.