Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Gennargentu, il no sardo alla Camera

01/07/2010

Accolta in commissione Ambiente una risoluzione dei deputati sardi (presentata da Pili) contro il parco

Il no sardo al parco del Gennargentu resuscitato dal Governo arriva tra i banchi di Montecitorio. I movimenti Pro territorio e alcuni parlamentari dell'Isola hanno incontrato i vertici della commissione Ambiente alla Camera per cancellare l'area protetta. E dall'ufficio di presidenza dell'organismo parlamentare (c'erano il presidente Angelo Alessandri e il vicepresidente Roberto Tortoli) sono arrivate rassicurazioni sulla volontà di stralciare il Gennargentu dall'elenco dei parchi nazionali istituiti a maggio con il decreto del ministro dell'Ambiente.
LA RISOLUZIONE SARDA Anche i rappresentanti della commissione hanno sottoscritto la risoluzione presentata dal deputato del Pdl Mauro Pili e firmata anche dai colleghi Bruno Murgia, Settimo Nizzi, Carmelo Porcu e Paolo Vella. Nel documento si chiede lo stralcio del Gennargentu dall'elenco del ministero. «È un duplice risultato importante», spiega Pili. «La vertenza Gennargentu è stata portata all'attenzione del Parlamento e poi è arrivata la condivisione dell'ufficio di presidenza della commissione». Anche i movimenti Pro territorio sono stati ricevuti in commissione.
DOCUMENTE IN TRE PUNTI Lo stralcio del parco, dunque, è da ieri nell'agenda dei lavori parlamentari. Tre i punti fondamentali contenuti nella risoluzione. Si impegna il Governo a stralciare l'indicazione del “Parco nazionale del golfo di Orosei e del Gennargentu” dall'elenco allegato al decreto ministeriale 27 aprile 2010. Si chiede poi l'impegno a non applicare norme vincolistiche nell'area del golfo dell'Asinara e del Gennargentu, prescindendo dal contenuto della legge che subordina l'attivazione del parco all'intesa con la Regione e i comuni dove ricadesse l'eventuale perimetrazione del parco stesso. E poi per l'esecutivo c'è l'impegno ad avviare una revisione normativa in materia di zone protette.
PARLAMENTARI FIDUCIOSI «L'avvio del confronto con i movimenti e il Parlamento, e quello che seguirà con gli enti locali, rappresenta un passaggio decisivo», osservano i parlamentari sardi, «per far recepire le volontà delle comunità locali su un progetto di sviluppo che non imponga vincoli irragionevoli e irrazionali sul territorio». Secondo Pili, «la mobilitazione è decisiva per rivendicare lo stralcio del Gennargentu dall'elenco dei parchi nazionali e per riconoscere la piena autonomia della Sardegna nel governo del territorio».
PRO TERRITORIO «Le zone interne rischiano di trasformarsi in una polveriera sociale», fa notare Alessio Pasella, presidente del Movimento sardo pro territorio, «che può esplodere se non si arriverà a un immediato stralcio del parco dall'elenco del ministero». Per Pasquale Zucca, segretario del movimento, «le norme europee prevedono prima di tutto azioni di sviluppo e poi gli eventuali vincoli. Lo Stato sta facendo l'esatto contrario, bloccando lo sviluppo e mettendo a rischio la stessa tutela ambientale».
L'IMPEGNO DELLA COMMISSIONE Il presidente della commissione Alessandri assicura che verrà fatto il necessario per arrivare allo stralcio del parco da quell'elenco». D'altronde, «noi siamo per il rispetto dei territori e delle comunità locali». Il vicepresidente Roberto Tortoli aggiunge che «il parco non è mai esistito» e «per questa ragione ho sottoscritto la richiesta di stralcio del Gennargentu». Il capogruppo del Pdl in commissione Ambiente Agostino Ghiglia parla di «rispetto delle comunità locali fondamentale». Per questo, «vogliamo arrivare in tempi rapidissimi allo stralcio del Gennargentu dall'elenco dei parchi nazionali».

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