Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Stintino approva il Puc: sceglie di salvare le coste e taglia le volumetrie

30/06/2010

autore: PIERLUIGI PIREDDA

STINTINO. Il primo Piano urbanistico comunale è stato approvato alle 21,25 del 28 giugno: una data destinata a entrare nella storia del borgo di pescatori diventato Comune autonomo nel 1988. Un Puc destinato a cambiare il volto di Stintino, soprattutto dal punto di vista ambientale. Un Puc col quale viene decretata la fine delle colate di cemento sulle coste e l’inizio di uno sviluppo più armonico e rispettoso della natura. Con il recupero di quelle bellezze, come la spiaggia della Pelosa, che hanno reso il paese famoso nel mondo e l’abbattimento di alcuni ecomostri.
 «Questo è il Puc di tutta la comunità», ha annunciato, visibilmente emozionato, il sindaco Antonio Diana subito dopo l’adozione del Piano, che ha fatto registrare il voto contrario dei quattro consiglieri di minoranza. «È stato un lavoro lungo, importante e di estrema delicatezza - ha continuato il sindaco - perchè dovrà dettare le linee di sviluppo di Stintino per i prossimi 20-30 anni. In questo studio, che è naturalmente perfettibile, abbiamo cercato di interpretare gli scenari futuri. Senza svendere il territorio agli speculatori edilizi, ma riqualificandolo dal punto di vista ambientale con la riduzione delle volumetrie come l’abbattimento dell’ecomostro di Cala dei Rosmarini e il radicale cambiamento dell’hotel Roccaruja, che potrà essere inserito in maniera più armonica nel litorale della Pelosa».
 Un Puc ricco di cambiamenti quello presentato dal coordinatore dell’Ufficio del piano, l’architetto Francesco Dettori, che nella relazione conclusiva nell’aula del consiglio comunale ha ripercorso i due anni e mezzo di lavoro del «suo» team di esperti, che ha coinvolto anche l’Ufficio tecnico del Comune coordinato dall’ingegner Giovanni Spanedda. Percorso che è passato dall’approvazione delle linee fondamentali del Piano, attraverso il coinvolgimento della cittadinanza per arrivare infine alla progettazione e al dibattito in aula. Quattro gli obiettivi del Puc: l’ambiente, il paesaggio e le campagne da salvaguardare con politiche attive; il patrimonio storico culturale; il recupero degli squilibri territoriali e la gestione dei cicli ecologici e del sistema insediativo; infine le energie rinnovabili.
 «Per il nostro Comune era ormai arrivato il momento di fare un passo così importante - ha detto il presidente del Consiglio, Gavino Pippia -. E questo Puc è il frutto di un lavoro imponente fatto da tutto questo Consiglio». Un messaggio di unità e serenità, quello lanciato dal decano dei consiglieri comunali che ha così voluto replicare alle critiche della minoranza. Circostanziate e puntuali quelle di Antonio Diana, omonimo del sindaco, ingegnere di professione ed ex dirigente dell’Ufficio tecnico stintinese, che ha parlato per oltre un’ora, sottolineando quelle che a parere della minoranza sono problemi che questo Puc non ha preso in considerazione e non potrà risolvere.
 Sulla stessa linea il capogruppo Alessandro Maggiolo, che ha criticato il «modus operandi» della maggioranza e la mancanza di trasparenza degli atti, beccandosi però il rimbrotto deciso del presidente Pippia: «Abbiamo sempre coinvolto tutti e non è certo colpa della maggioranza se le vostre presenze in Commissione sono state molto rare, se non inesistenti». L’altro rappresentante di minoranza, Stefano Stacca, ha chiuso le critiche, «arroccandosi» intorno al «fortino» di Pozzo San Nicola sostenendo che nel Puc la borgata non viene adeguatamente valorizzata.
 Dopo qualche vivace scambio polemico, che comunque dopo l’adozione del Puc si è tradotto in strette di mano (forse perchè a dire la parola fine sul nuovo Puc sarà la Regione e quindi la minoranza spera ancora in qualche variazione), c’è stato l’intervento del sindaco Antonio Diana.
 «Nel progetto speciale di Cala Rosmarini - ha spiegato - allontaniamo dal mare e riduciamo sensibilmente le volumetrie, che passano da 127mila metri cubi ai 21mila attuali in cui è compreso anche l’esistente. L’Hotel Rocca Ruja dovrà essere sottoposto a un radicale adeguamento con un progetto meno impattante. Scomparirà la strada asfaltata e la spiaggia della Pelosa potrà essere raggiunta soltanto a piedi o in bicicletta attraverso camminamenti vietati alle auto. I 18 progetti speciali - ha insistito Antonio Diana - rafforzeranno l’identità di un paese moderno che però dovrà mantenere la sua identità marinara, la sua storia lunga 125 anni e consolidarne la sua vocazione turistica. Un Puc che non può essere stravolto - ha concluso il sindaco -, ma che è sicuramente perfettibile».
 Prima della votazione, l’assessore Angelo Schiaffino ha sottolineato come nel Piano sia stata preservata la storia di Stintino e «dobbiamo essere orogliosi perchè siamo tra i pochi comuni sardi a esserci dotati di un Puc».

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