Rassegna Stampa
Testata: Il Giornale di Sardegna

È polemica sui beni demaniali: «Un inganno per la Sardegna»

30/06/2010

autore: Alessandro Zorco

Il caso. Protesta bipartisan contro il "regalo" del governo. Interrogazione di Pili (Pdl)

Inizia ad assumere i contorni di un bluff la vicenda degli immobili contenuti nell'elenco stilato dall'Agenzia del Demanio. Dal Parlamento arriva un no bipartisan all'operazione che - secondo i deputati Mauro Pili (Pdl) e Giulio Calvisi (Pd) - contempla beni che avrebbero dovuto già essere nella piena disponibilità della Regione ai sensi dell’art 14 dello Statuto sardo. Non mancano le polemiche anche in Sardegna. Gli ambientalisti, che paventano una vendita in massa dei beni demaniali per fare cassa, chiedono alla Giunta di impugnare il decreto sul federalismo fiscale davanti alla Corte Costituzionale. Il governatore Cappellacci, dal canto suo, precisa che la Regione non ha intenzione di vendere alcun bene, ma di procedere alla valorizzazione dei beni demaniali di comune accordo con gli enti locali. E sostiene di considerare l'elenco pubblicato dall’Agenzia del Demanio, più che una preoccupazione, «un'importante ricognizione di tutti i beni che potranno essere ceduti alla nostra Regione».
TANTE POLEMICHE, insomma, per un'operazione dai contorni ancora incerti. «L'elenco divulgato dall’Agenzia del Demanio è l’ennesimo trucco ai danni della Sardegna nel tentativo di aggirare l’articolo 14 dello Statuto», sostiene Mauro Pili che, nell'interrogazione, spiega il trucco: con il federalismo demaniale alla cessione di un bene corrisponde la riduzione proporzionale delle entrate alla Regione o all’ente ricevente, mentre con l'utilizzo dello Statuto i beni passano alla Regione alcun onere o vincolo. Nessun regalo, dunque, ma una «violazione costituzionale». Dello stesso avviso Calvisi e la Schirru, che nel maggio scorso avevano presentato un’interpellanza urgente al Governo per chiedere conto dello stato di attuazione dell’accordo di programma del marzo 2008 tra Regione, Ministero della difesa e Agenzia del demanio, in cui venivano definite le procedure, i tempi e le modalità di dismissione di un lunghissimo elenco di beni demaniali in procinto di passare alla Regione. Dure anche le associazioni Gruppo d’intervento giuridico e Amici della terra che definiscono l'operazione “hard discount del federalismo demaniale”. Ma da viale Trento arriva la rassicurazione di Cappellacci. «Valorizzeremo i beni senza venderli ai privati». Intanto dopo la notizia che è in offerta da parte dell’Agenzia del Demanio anche il supercarcere dell’Asinara, gli operai della Vinyls di Porto Torres, che vivono da 124 giorni nell’isola dell’ex carcere, ribattezzata isola dei Cassintegrati, si sono augurati che non siano messi in vendita anche loro: «noi non siamo un bene alienabile».

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