Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Off limits i primi cinque metri dalla battigia

22/07/2002

autore: Stefano Ambu

Bagnasciuga conteso tra bagnini e bagnanti

Una direttiva regionale: vicino al mare spazio libero


CAGLIARI. Vicino alla strada metri e metri di deserto, vicino al mare la bolgia: c'è qualcosa che non va nel nuovo Poetto versione Balletto-Zirone. Succede alla prima fermata: i bagnanti piazzano asciugamani e ombrelloni in prima fila, ma devono fare i conti con i bagnini degli stabilimenti Golfo degli Angeli e del Le palmette. C'è una ordinanza della capitaneria di Porto - quest'anno fatta propria dalla Regione con una direttiva - che dice che i cinque metri della battigia devono essere lasciati liberi. Ovvero: si può passeggiare ma non sistemare spiaggiole, sdraio, ombrelloni e asciugamani. Una regola che vale per tutte le spiagge della Sardegna: sia per quelle «libere», sia per quelle affidate in concessione a cooperative o stabilimenti balneari. Ma se nella spiaggia libera non c'è nessuno che fa rispettare le regole, negli spazi affidati in concessione sì. «Non ci piace - spiegano i bagnini del Golfo degli Angeli - mandare via la gente, ma lo dobbiamo fare: primo perchè altrimenti rischiamo la multa, secondo per una questione di sicurezza». Dall'altra parte ci sono i bagnanti: «Se non c'è posto dove dobbiamo metterci? Dietro gli ombrelloni delle cooperative: è come essere in mezzo al deserto del Sahara?».
Sabato l'ennesimo batti e ribatti tra gli amanti dei «piedi a mollo» e i bagnini della cooperativa «Le Palmette» che hanno richiamato addirittura l'attenzione dei carabinieri. «Sembrava il processo di Biscardi - spiega un affezionato della prima - tutti urlavano e non si capiva niente». Alla fine il responsabile della cooperativa ha tirato il fatidico pezzo di carta che, almeno in teoria, avrebbe dovuto dirimere ogni controversia, ma in pratica non è stato così: le libere interpretazioni legislative da spiaggia hanno avuto il sopravvento. Ieri, infine, un gruppo di bagnanti ha minacciato una dimostrazione simbolica nella fascia di terra più contesa delle Striscia di Gaza: ma poi non se n'è fatto niente. Nei giorni feriali la situazione è relatiamente tranquilla, ma sabato e domenica scoppia il finimondo: chi non trova più posto nella spiaggia libera cerca rifugio nella fascia di cinque metri davanti agli stabilimenti. Inevitabile, a quel punto, l'intervento dei bagnini: qualcuno da retta ai ragazzi in canottiera rossa e se ne va, altri restano.

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