Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Paura a Poggio per un incendio
29/06/2010
autore: A. PI.
Capoterra. Il fuoco ha lambito le abitazioni
Hanno usato una miccia tradizionale ma sempre efficace per far scoccare la scintilla e far partire le fiamme. Sigaretta e cerini uniti insieme a formare un vero e proprio ordigno incendiario, piazzati in un punto idoneo per sfruttare appieno anche il vento di levante che ieri pomeriggio soffiava con una certa insistenza. Alle quattordici, il fuoco è divampato lungo la strada che collega Capoterra a Poggio dei Pini, nelle immediate vicinanze dello stabile di Hidrocontrol. Ad avvistare la colonna di fumo sono stati i forestali della stazione di Capoterra. E così scattato l'allarme. Dalle basi di Marganai e di Pula si sono alzati in volo i due elicotteri della Protezione civile che hanno raggiunto l'area interessata dal fuoco per sganciare diverse “bombe d'acqua” sul rogo. Operazioni dall'alto coadiuvate dagli interventi a terra messi in atto dai ranger della Forestale di Capoterra e dai volontari del Grusap, della Misericordia e dell'associazione Santa Barbara. A Poggio dei Pini, proprio per la presenza di abitazioni e del rischio che l'incendio potesse raggiungerle mettendo in pericolo la vita delle persone, sono anche arrivate da Cagliari le squadre dei vigili del fuoco. Sempre da Cagliari sono anche stati inviati a Capoterra gli uomini del Nucleo investigativo dell'Ispettorato del Corpo forestale, gli 007 specializzati nel trovare, sul terreno attraversato dalle fiamme, gli ordigni. Le cause, insomma, che hanno scatenato il rogo. Un lavoro delicato che ha dato i frutti sperati con la scoperta dei resti della miccia fatta di sigaretta e fiammiferi.
Ci sono dolute diverse ore e ripetuti lanci per domare il rogo che ha lambito le case alla periferia del centro residenziale. L'incendio è stato spento definitivamente verso le 17,30. Aggrediti circa quattro ettari di macchia e sughere.Chiavi di questa notizia: Incendi