Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Il Wwf: gravissima l'ammissione di un ripascimento senza griglia

22/07/2002

«Al Poetto tutti vittime del disastro ambientale»

Luca Pinna denuncia «Un lavoro fatto malissimo e la Provincia non ha controllato»


CAGLIARI. Poetto, nuovo esposto alla magistratura. È stato inviato ieri mattina alla procura della Repubblica l'esposto firmato da centinaia di bagnanti che denunciano il gravissimo stato in cui versa la spiaggia a seguito del recente riapscimento. All'iniziativa, promossa dal Wwf Sardegna, hanno aderito moltissimi bagnanti cagliaritani (e non solo) indignati dalle condizioni della Spiaggia dei centomila che, a distanza di due mesi dalla conclusione dei lavori, mostra i segni evidenti di un disastro.
«Tutti noi possiamo vedere - spiega Luca Pinna, responsabile regionale del Wwf - come la spiaggi si sia trasformata in un terriccio grigio-topo, grossolano ed esteticamente devastante che ricopre l'arenile. Con, in più, pietre del diametro di oltre quaranta centimetri sparse lungo tutta la spiaggia e nel tratto di mare antistante le zone del ripascimento. Per non parlare dell'eccessiva torbidità dell'acqua che impedisce l'osservazione del fondale anche a una profondità di trenta centimetri e del pericoloso dislivello lungo la linea della battigia, tale da rendere difficoltoso l'accesso al mare da parte di anziani e bambini». Il Wwf Sardegna esprime sconcerto per le notizie riportate in questi giorni dalla stampa sull'ammissione di Renzo Zirone (assessore provinciale ai Lavori pubblici e gestore del ripascimento) sulla scarsa qualità dell'intervento e sulle procedure adottate dall'impresa appaltatrice nella fase di prelievo della nuova sabbia dai fondali del Golfo degli Angeli. «Sin dall'inizio dei lavori - spiega Pinna - l'assessore Zirone aveva sempre respinto le lamentele dei cagliaritani e delle associazioni ambientaliste che segnalavano la presenza di grosse pietre sulla spiaggia». Recentemente, a seguito di un precedente esposto inviato dal Wwf alla procura della Repubblica, l'amministrazione provinciale aveva dichiarato a La Nuova Sardegna che «se le pietre da trenta centimetri al Poetto non le ha portate il Wwf, non le abbiamo portate neanche noi, perchè ho detto e ripetuto che attraverso la griglia della draga potevano passare solo pietre fino a nove centimetri e poi le pietre al Poetto sono sempre esistite».
Adesso, sottolinea il wwf, «l'assessore cambia versione e ammette: 'Abbiamo capito che cosa è successo: di notte, per fare più in fretta, veniva tolta la griglia'. Un'ammissione gravissima che testimonia la superficialità e l'improvvisazione con cui sono stati effettuati i lavori di ripascimento. Viene subito da chiedersi: quando l'assessore ha capito ciò che è successo? Chi glielo ha riferito?». A questo punto «è facile immaginare - continua il Wwf - che sulla spiaggia del Poetto, insieme alla sabbia, sia stato riversato di tutto, probabilmente anche l'ordigno che durante i lavori fu rinvenuto sulla spiaggia e che lo stesso assessore Zirone attribuì a presunti 'ecoterroristi'. E chi garantisce i cagliaritani sul fatto che la nuova sabbia grigio-topo non nasconda altre insiedie? Tutto questo conferma che ci troviamo di fronte ad un vero e proprio 'disastro ambientale'».


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