Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Cannigione, le fogne finiscono in mare Proteste in spiaggia
26/06/2010
autore: ISABELLA CHIODINO
Arzachena Solita causa: la rete a pezzi
Il proprietario di un appartamento a Cannigione lo ha definito «incubo fogne». Ieri pomeriggio, verso le 17, nella zona del parco Riva Azzurra, il secondo incidente di stagione, a distanza di una settimana da primo: liquami in mare, proteste e anche qualche tensione. «Durante la mattinata gli operai erano al lavoro nella zona per ripulire le condotte proprio allo scopo di prevenire intasamenti, invece qualcosa è andato storto e i reflui hanno cominciato a fuoriuscire dal tombino antistante la spiaggia» racconta l'assessore comunale all'Ambiente, Giovanni Pala, mentre cerca di tamponare le proteste di chi vive e lavora nelle vicinanze. Sul posto anche il sindaco Piero Filigheddu e i tecnici di Abbanoa. «E' una storia che va avanti da anni e per noi è un danno economico e di immagine» spiega Antonio Serra proprietario di un ristorante di fronte al mare. «L'anno scorso sono stato costretto a disdire prenotazioni e a mandare via clienti per il terribile odore». Il lungomare è transennato, ma per qualche minuto i reflui continuano a scolare nel canale che porta alla spiaggia, la chiazza marrone è ben visibile. «Abbiamo chiamato noi un auto spurgo d'urgenza, quello di Abbanoa sarebbe dovuto arrivare da Santa Teresa» tuona il Sindaco «da ora in avanti ne voglio uno fisso qui nel nostro Comune».
Ecco la versione della direzione generale di Abbanoa: «I due intasamenti nella stessa condotta dimostrano quanto abbiamo denunciato da tempo, ovvero che le condotte e le pompe di sollevamento sono inadeguate e prive di griglie di contenimento. In una situazione del genere, possono avvenire dei blocchi al sistema».Chiavi di questa notizia: Vacanze inquinate