Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

A La Maddalena fondali inquinati?

25/06/2010

La nuova denuncia de L'Espresso: «Mai eseguita la bonifica promessa da Bertolaso»

«Una discarica di rifiuti tossici nell'arcipelago della Maddalena. Fanghi neri impregnati di idrocarburi pesanti sbuffano come nuvole di vulcani sottomarini. Contaminano i pesci, i molluschi, i crostacei. E forse anche la vita degli uomini, delle donne e dei bambini che li mangeranno». È la denuncia della nuova inchiesta "Discarica La Maddalena" sull'Espresso da oggi in edicola. L'autore del servizio, Fabrizio Gatti, scrive che «la sabbia è così inquinata che le alghe non crescono in un raggio di centinaia di metri. Un deserto subacqueo. Bisogna scendere sul fondo del mare per vedere come hanno lasciato morire la natura e al tempo stesso preso in giro milioni di italiani. Bisogna infilarsi la muta, le pinne, una maschera da sub e nuotare quasi tre chilometri tra andata e ritorno. Ed ecco, fra i due e i dieci metri di profondità, la bugia colossale di una bonifica che qui sotto non è mai cominciata. Perchè la discarica è nel mezzo di Porto Arsenale, nel bacino su cui si specchiano i clistalli e i marmi pregiati della Main conference, la palazzina che l'anno scorso avrebbe dovuto ospitare gli onori del G8».
LA DENUNCIA. «Eppure - secondo l'articolo dell'Espresso - Bertolaso aveva garantito che l'area era stata bomficata. Con i lavori della Protezione civile costati 72 milioni di euro e affidati a suo cognato. Il segreto di "Discarica Maddalena" - spiega Gatti nell'articolo viene svelato dopo quattro giorni di immersioni, dal 13 al 16 giugno. Sul sito espressonline.it sono cliccabili il filmato e le fotografie, Sono le immagini in esclusiva dei fanghi tossici e delle macerie scaricate illegalmente in mare alla fine dei lavori, proprio sotto la Main conference. Perfino il canale di ingresso e il bacino interno dell'Arsenale sono inquinati da sostanze altamente pericolose».
IL SINDACO. «E tutto sotto controllo e già programmato: a ottobre riprenderanno i lavori di bonifica nella zona dell'ex Arsenale». Cosi il sindaco di La Maddalena Angelo Camiti ha commentato le anticipazioni dell'inchiesta dell'Espresso sull'inquinamento del mare nell'arcipelago sardo. «Mi riservo di leggere bene tutto il servizio prima di fare ulteriori commenti - ha aggiunto il sindaco, rieletto tre settimane fa - ma non vorrei che fosse la solita campagna di stampa contro La Maddalena, visto che siamo a fine giugno, e tra poco entriamo nel vivo della stagione turistica. Ho già querelato Il Manifesto per altre questioni, mi spiace che il signor Gatti, che mi risulta essere stato qui di recente non mi abbia interpellato. Perchè gli avrei spiegato, come ho già fatto, che ci sono ancora dodici celle da bonificare. È risaputo. i lavori erano stati interrotti e riprenderanno regolarmente dopo l'estate».
I LAVORI. Comiti ha ribadito che ci sono ancora 5 milioni di euro da spendere, su un investimento complessivo di 30 milioni. Il tutto sotto l'egida del ministero dell'Ambiente. «Sarà la millesima volta che i giornali di quel gruppo, non solo L'Espresso, tirano fuori queste notizie, ma è risaputo - ha sottolineato il sindaco - che in quella parte del Porto Arsenale le bonifiche devono essere ancora completate».

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