Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Lotta agli incendi, l’arma vincente è il coordinamento
20/06/2010
autore: ELIA SANNA
ORISTANO. Per ora la stagione calda sembra ancora lontana. Il clima temperato (tendente al fresco) e le piogge di questo strano giugno si sta rivelando prezioso alleato per le donne e gli uomoni del servizio antincendio. Ma, come sempre, verranno i giorni di duro lavoro anche in questa estate e allora l’apparato dovrà essere efficiente e ben oliato. E si sta lavorando da tempo per ottenere questo risultato. Con qualche importante novità, soprattutto sul piano della logistica e del coordinamento tra diversi soggetti che contribuiscono alla campagna antincendi.
Due novità nel Piano operativo di prevenzione della campagna antincendi: un coordinamento unico tra le forze in campo e la dislocazione dell’elitanker della Protezione civile presso l’aeroporto di Fenosu. Da alcuni giorni è in piena attività il Centro operativo della Forestale nella base elicotteri di Fenosu.
Il Cop dirigerà tutti gli interventi nel territorio provinciale, coordinerà gli uomini e i mezzi dell’assessorato regionale all’Ambiente. Per il resto, ci sono impegnati oltre 900 uomini, tra forestale, Ente foreste, protezione civile e volontari.
I mezzi dislocati tra Fenosu e le 9 stazioni della forestale sono oltre 100, compresi tre elicotteri, 2 Lama di Fenosu e Bosa, l’elitanker.
La sala operativa della base di Fenosu, come detto, ospiterà il coordinamento provinciale: funzionario della Provincia, dei vigili del fuoco, dell’Ente foreste, della Protezione civile: “Una unica unità operativa che avrà il compito di coordinare le eventuali emergenze che potrebbero verificarsi - ha spiegato il direttore provinciale dell’ispettorato forestale, Maria Piera Giannasi -. Più efficace anche nello svolgere le funzioni di collegamento con i vari Comuni per le attività di protezione civile. L’altra novità è proprio quella della dislocazione dell’elitanker».
«La Protezione civile ha deciso, per motivi di sicurezza, di dislocarlo nel vicino aeroporto - ha spiegato ancora Maria Piera Giannasi - visto che si dispone di una struttura con tutti i requisiti di sicurezza. La scelta di Oristano è infatti strategica per la baricentricità della sua posizione. Di previsioni poi non ne faccio anche se si prevede una stagione climatica simile alla passata stagione. Noi comunque - ha concluso la dottoressa Giannasi - siamo pronti ad affrontare questa nuova stagione antincendio”.
Nel 2009 in Sardegna si sono verificati 2.576 incendi che hanno percorso una superficie di oltre 40 mila ettari, circa il 78 per cento di questi sono verificati in soli due giorni il 23 e 24 luglio. Nell’Oristanese il fuoco cancellò in quei due giorni quasi 2.500 ettari, sul Monte Arci, versante di Pau e a Suni. L’origine delle fiamme fu accertata come colposa.
Nel 2009 il nucleo di polizia ambientale della forestale ha indagato 139 persone, gli incendi sono stati 58 di origine colposa e 216 di origine dolosa
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