Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Siniscola, Festa del mare sparita
17/06/2010
autore: SALVATORE MARTINI
Mancano i soldi per l’appuntamento estivo di Legambiente
SINISCOLA. Di solito la delibera che sanciva l’organizzazione della Festa del mare, organizzata da Legambiente ogni settembre a Santa Lucia, veniva affissa nella bacheca del municipio sin da marzo. Quest’anno però siamo già a giugno e il documento non si è ancora visto.
Chiedere informazioni in merito è quasi un tabù. Poni la fatale domanda a qualche amministratore e subito quello sbianca in viso. Iniziano tentennamenti e balbettii. In buona sostanza non si riesce a capire bene se la «Festa del mare» si farà o meno. Eppure per ora sembra molto difficile che l’edizione 2010 del festival ecologico di Legambiente possa tenersi. Il condizionale è dunque d’obbligo, ma pare che tutto dipenda da motivi economici. Le risorse sempre più snelle di cui dispongono i Comuni pare abbiano avuto ripercussioni drammatiche sull’organizzazione dei grandi eventi. La Festa del mare sicuramente è tra questi, ma costa troppo e non ci sarebbero fondi sufficienti per poter allestire l’edizione numero sette.
Secondo indiscrezioni i giochi sarebbero chiusi da un pezzo, tanto che al suo posto sarebbe già in programma un’altra manifestazione. Si parla di una mostra-mercato abbinata a eventi canori, sportivi e di divertimento. Un happening piacevole e di richiamo, dunque, ma dal costo ben più abbordabile per le tasche cittadine. I prossimi giorni saranno cruciali per capire se i rumors sempre più inisistenti hanno azzeccato i pronostici o se la «Festa del mare», invece, goda di ottima salute e risorgerà all’improvviso. La giunta comunale, infatti, sta predisponendo il bilancio e solo allora si capirà se le risorse economiche per la kermesse di Legambiente ci sono oppure se il 2010 sarà un anno di riposo. O dell’addio definitivo. Il rischio, infatti, è che qualche altro paese possa «scippare» la manifestazione, da anni tratto distintivo di Siniscola in tutta la Sardegna, ma su cui hanno posato gli occhi molti altri Comuni
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