Interrogazione parlamentare di Realacci: «Che cosa fa il governo per salvare il lungomare?»
«La sabbia è grigia e la granulometria grossolana»
CAGLIARI. Colore grigio, granulometria molto grossolana, buchi e acqua torbida: queste le caratteristiche del Poetto ad alcuni mesi dall'iniziio del ripascimento. Partendo da queste considerazioni, il parlamentare Ermete Realacci (responsabile nazionale di Legambiente) ha presentato una interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri dell'Ambiente, dei Beni culturali e della Salute. Parallemamente il circolo della Legambiente di Sassari ricorda a Sandro Balletto, presidente della Provincia (che ha gestito e gestisce il ripascimento del Poetto) che l'associazione ambientalista gli ha assegnato la bandiera nera «per l'inettitudine nel gestire, in totale spregio per l'ambiente, la cosa pubblica». Ermete Realaci chiede ai ministri competenti «di conoscere quali iniziative si intendono attuare per ripristinare i caratteri qualitativi sia del litorale sabbioso che del corpo idrico».
Il parlamentare ripercorre la storia del ripascimento e ricorda che il 30 agosto del 1999 l'amministrazione provinciale di Cagliari (destinataria del finanziamento) concluse «con la conferenza dei servizi l'iter di approvazione del progetto generale di riqualificazione del litorale». In particolare «era prevista una nuova strada con lo smantellamento di quella esistente per favorire la ricostituzione del sistema dunale ed il recupero di un'estesa area verde con essenze mediterranee» e «il graduale ripascimento», da realizzarsi «in via sperimentale e sotto il controllo continuo, da parte di un apposito comitato tecnico, di sabbie idonee, compatibili con quelle originarie e corrispondenti alle specificità indicate in un apposito disciplinare». Poi la storia diventa cronaca. Con un decreto appostito, precisa Realaci, «il servizio Difesa mare del ministero dell'Ambiente ha autorizzato il ripascimento stabilendo l'area del prelievo del materiale, imponendo alla Provincia lo svolgimento di campagne di controllo durante il prelievo e la vigilanza sulla qualità del materiale versato sulla spiaggia per non compromettere le condizioni ambientali esistnenti». Però «nella fase attuativa» si sono rilevati «difformità dagli obbiettivi originali». In particolare, «dopo qualche mese dalla conclusione dei lavori di ripascimento si constata che: il colore della sabbia sversata è più scuro e nettamente diverso da quello originario; la granulometria è molto grossolana; si trovano estesi banchi di frammenti di conchiglie e ghiaia; si registrano notevoli disagi per i bagnanti in quanto l'ingresso in acqua è reso difficoltoso dalla presenza di un dislivello; e l'acqua è torbida, priva di trasparenza e caratterizzata da una vasta chiazza lattiginosa». Da qui la richiesta del ripristino delle condizioni originarie. Il circolo di Legambiente di Sassari precisa, rivolto al presidente Balletto, «che la scelta della sabbia del ripascimento del lungomare del Poetto è tutta vostra».