Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Cinque vele di Legambiente issate sulla costa del grifone

15/06/2010

autore: ALESSANDRO FARINA

Bosa. Primo posto in Sardegna nella graduatoria delle località marine

BOSA. Decimo posto tra le quattordici località dello Stivale che meritano le Cinque vele e prima in Sardegna. Bosa riprende il timone regionale della classifica di Legambiente e Touring Club e gli amministratori non nascondono ottimismo ed entusiasmo.
 Eppure nella città che punta al turismo con la maiuscola, il da fare non manca di certo. La gialla bandiera delle Cinque Vele ha sventolato ininterrottamente dal 2002 al 2007. Quindi la flessione nel 2008-2009, quando si ridussero a quattro. Il nuovo anno regala il ritorno ai vertici.
 Perché Bosa «Persegue una politica di salvaguardia del territorio costiero che consegna un litorale integro di decine di chilometri», mentre «Nella costa è stata adottata una politica per la salvaguardia dell’unica specie autoctona di grifone in Italia».
 Non unici argomenti «Fra i 125 parametri tenuti in considerazione - spiega il sindaco Pierfranco Casula -. anche la qualità dei servizi, pubblici e privati», con un ruolo decisivo giocato «Dall’attenzione ai diversamente abili, la sostenibilità del ciclo dei rifiuti, al risparmio energetico». Motivi di orgoglio, sottolineati anche dagli assessori Lilli Piu per la Cultura, Vincenzo Pinna per il Turismo, Ubaldo Mozzo per i Servizi tecnologici e Augusto Cherchi per i Lavori pubblici, riuniti a tracciare il bilancio di un anno di amministrazione. Gli alberi delle Cinque Vele restano però legati ad una scelta compiuta fin dagli anni ’60. Quando sul lungo tratto di costa dal Temo a Tangone, al confine con Villanova, si decise di non piazzare un solo chiodo. L’economia del mattone ha invece investito a Bosa Marina, Terridi ed in diverse aree di golena attorno al fiume. Risultato: pochi posti letto alberghieri, spazi verdi, aree di socializzazione, servizi e molti plessi residenziali, spesso case vacanza abitate magari qualche mese l’anno.
 Presto in aula tornerà però il Puc, o meglio l’adeguamento dello strumento urbanistico a Pai e Ppr. «Non vogliamo e non possiamo stravolgerlo nelle sue linee di tutela ambientale, anche se alcune cose andranno riviste, sempre con la condivisione dei cittadini» rimarca il sindaco. Che ammette «La presenza del grifone deve diventare un’opportunità. Per questo ci muoveremo in direzione di un turismo ambientale in cui gli ospiti non siano solo spettatori ma attori». Per Casula infatti «Le Cinque vele non sono un traguardo, ma il punto di partenza»

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