Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Poetto, il ripascimento è stato bocciato anche dal ministero dell'Ambiente

10/07/2002

autore: Ignazio Congiu Capogruppo Ds Consiglio Prov.le di Cagliari

L'attribuzione del premio Attila al Presidente Sandro Balletto e all'assessore Renzo Zirone era così scontata da rischiare di non far notizia non avendo essi alcun concorrente in grado di insidiarli lo sgradevole primato. Il giudizio totalmente negativo è opinione diffusa nei cittadini, di qualsiasi estrazione sociale o orientamento politico, che hanno visto rovinata in maniera irreparabile la loro spiaggia ed il loro mare così come lo è per i rappresentanti del ministero dell'Ambiente che citano il ripascimento realizzato al Poetto come esempio negativo da evitare un futuro. Nella passata legislatura, quando ancora il presidente Balletto e l'assessore Zirone, per fortuna degli amministrati, non si occupavano di Provincia, l'allora maggioranza al governo dell'Ente elaborò un piano di ripascimento del litorale recuperando, il concorso col governo nazionale e regionale, anch'essi di centrosinistra, le risorse necessarie alla sua realizzazione. Il progetto diventò un accordo di programma condiviso da tutti i livelli istituzionali interessati, ministero dell'Ambiente, Regione, Provincia, Comuni di Quartu Sant'Elena e Cagliari, delle associazioni ambientalisti e trovava favorevole riscontro nei rappresentanti della cultura e della società Civile. Lo scempio perpetrato sul Poetto non ha nulla a che vedere con quel piano e non si sa a quale progetto corrisponda, se sia stato e da chi approvato e condiviso. A nulla sono valsi i ripetuti interventi per bloccare i lavori di distruzione del Poetto, eseguiti in difformità al progetto ed al capitolato d'appalto, venissero dalle forze di opposizione, da semplici cittadini, dal mondo accademico e della cultura, dall'ambientalismo. Fin qui i fatti, chiari e incontrovertibili che dimostrano come lo scempio operato sul Poetto sia ascrivibile al presidente Balletto ed alla sua giunta e non possa, nonostante tutte le bugie raccontate, essere confuso con responsabilità politiche altrui che non esistono. Nel mirino del presidente della Provincia, prima l'opposizione accusata di accanimento, poi la stampa di fare una campagna denigratoria nei suoi confronti, oggi gli ambientalisti colpevoli secondo una lettura risibile e sciocca di essere cinghia di trasmissione della sinistra, domani a chi spetterà l'ingrato ruolo di destinatario delle responsabilità e degli strali di Sandro Balletto. Probabilmente al comitato scientifico colpevole secondo il Balletto pensiero di aver fornito pareri scientifici sbagliari e mutevoli, unico aspetto condivisibile, sui quali il presidente ha maturato ed operato scelte politiche sbagliate. Non ho un concetto della società fatta, per dirla con una nota canzona dei Nomadi, di «Mercanti e Servi» prendo atto del ragionamento fatto da Sandro Balletto e che l'unica condivisione al suo aspetto sulla questione Poetto, viene da una associazione ambientalista di destra e che, ha avuto, con la sua gestione, un incarico remunerativo dall'amministrazione provinciale di Cagliari. Concludo dicendo che non dobbiamo fare nessuno sforzo perchè si parli male del presidente della Provincia Sandro Balletto, bastano i suoi atti di governo a farlo, senza dover scomodare in maniera irriguardosa e fuori luogo personaggi nobili della politica che hanno costruito la storia, mentre lui la cancella.


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