Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

All’Asinara lo sbarco degli 800

01/05/2010

autore: SILVIA SANNA

Oggi e domani la festa del lavoro insieme ai cassintegrati Vinyls

SASSARI. Dalle loro storie alle emergenze di un’isola. Dalle promesse fatte in campagna elettorale ai risultati che non arrivano. La battaglia degli operai Vinyls scatena la polemica, fa arrabbiare Bersani e ringalluzzisce il Pd, che apprezza lo stile aggressivo del segretario ad «Annozero». L’attenzione sulla vertenza della chimica è alta: oggi e domani sull’isola dei cassintegrati si fa festa, con un occhio al calendario che non concede sconti.
 Dalle 600 alle 800 persone distribuite sulle quattro imbarcazioni, assalto all’isola previsto poco dopo le 11. La festa del lavoro raddoppia, tra musica, dibattiti e riflessioni all’Asinara si andrà avanti sino a domenica sera. L’evento «per il lavoro che non c’è», organizzato dagli operai di Vinyls, Eurocoop e Tecnicoop insieme al comune di Porto Torres, Legambiente, Arci e Federparchi avrà un risalto mediatico impensabile all’inizio di questa lunga battaglia. Tv e giornali locali e nazionali, collegamenti in diretta per raccontare questa due giorni che vuole suonare la sveglia all’Eni e al Governo. C’è un’azienda, la Ramco, che vuole acquisire l’intero ciclo del cloro italiano: l’accordo darebbe nuova vita agli impianti Vinyls di Porto Torres, Porto Marghera e Ravenna e rilancerebbe il settore della chimica. Cruciale, secondo Pierluigi Bersani, «considerato quanto stiamo spendendo per importare il Pvc, un prodotto a larghissima diffusione». I cassintegrati di Porto Torres, che dicono di essere i più bravi «a fare chimica e a produrre Pvc senza inquinare», da giorni sono sulle spine. Ripetono che l’occupazione dell’isola e della torre aragonese andrà avanti «sino a ognuno di noi non sarà reintegrato al suo posto». Si guarda con speranza al 5 maggio, all’incontro tra Eni e Ramco convocato dal ministro Scajola. È quella l’ultima possibilità concessa dalla Cgil: il segretario generale di Sassari Antonio Rudas si dice pronto a proclamare lo sciopero se l’incontro non si concluderà con l’immediato riavvio degli impianti. Ed è probabile che lo sciopero si farà, perchè è difficile che il 5 maggio possa essere la data risolutiva dopo mesi di discussioni, tira e molla, incertezze.
 Di questo si parlerà oggi e domani all’Asinara. Gli operai riceveranno la solidarietà di chi il lavoro ce l’ha e di chi invece l’ha perso. Ci saranno i colleghi di Porto Marghera, protagonisti dello stesso destino. E ci sarà Legambiente, che dopo le accuse pesanti all’industria che inquina, ora dice che chimica e parco dell’Asinara possono convivere. Sbarcherà sull’isola il segretario del Pd Silvio Lai, non potrà esserci il presidente della Provincia Alessandra Giudici, che in una lettera aperta incoraggia i cassintegrati a non mollare. Oggi canteranno gli Istentales, domani si esibirà Enzo Favata. Ad ascoltarlo ci sarà la redazione dell’Unità, con il direttore Concita De Gregorio e il condirettore Giovanni Maria Bellu. Poi, da lunedì, si riparte con un pizzico di speranza in più.

   I SINDACATI ALLA REGIONE
«Un piano per l’occupazione»

Una giornata in continuità «con l’impegno che il sindacato ha manifestato in difesa dei lavoratori, contro ogni forma di esclusione sociale per i diritti degli anziani, e per lo sviluppo della Sardegna». È questo il messaggio per il 1º Maggio dei segretari di Cgil, Cisl e Uil, Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca. «La manifestazione de Sa die de sa Sardigna - sottolineano - ha anticipato il significato che diamo al Primo Maggio, con una forte caratterizzazione di lotta alla povertà e per il lavoro. Sollecitiamo Regione e Governo a predisporre in tempi rapidi «un piano pluriennale per il lavoro e contro le povertà».

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