autore: S.A.
Un pezzo della spiaggia diventa 'proprietà privata' aumentano ancora le proteste
QUARTU. Un pezzo di costa è diventato proprietà privata. Almeno è quello che dice il cartello piazzato nell'arenile di fronte al nuovo complesso alberghiero Sighientu (ex Park Hotel) dell'imprenditore ogliastrino Giorguio Mazzella a Capitana. L'indicazione parla chiaro: «Spiaggia privata-divieto di accesso». Un caso forse unico in Sardegna: l'arenile è stato creato ex novo dalla Bilancia srl, la società che ha realizzato a tempo di record il nuovo impianto turistico nel litorale quartese. Ma questo, secondo la legge, non basta a redere la spiaggia off limits a chi voglia fare una passeggiata da quelle parti. L'associazione di difesa dei diritti dei consumatori e dell'ambiente Argonauta è già sul piede di guerra: il portavoce dell'associazione Massimo Manca ha chiesto spiegazioni a Comune e Demanio. Proprio in questi giorni la Regione, con una determinazione del direttore del servizio Demanio e patrinomio, ha fatto chiarezza su ciò che si può fare e non fare lungo le coste: un lunghissimo elenco dei diritti e doveri dei concessionari delle spiagge e dei bagnanti. Tra le tante norme anche quella che obbliga i concessionari degli arenili a lasciare libero il passaggio nella fascia di 5 metri che parte dalla battiglia. L'associazione Argonauta denuncia altre irregolarità: ombrelloni e sdraio dell'hotel sarebbero troppo vicini alla battigia, non esisterebbero i cartelli che indicano eventuali divieti (accendere fuochi, giocare a pallone, ecc.) e mancherebbero cestini per rifiuti.