Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

I rifiuti che producono energia

22/04/2010

autore: CRISTINA DIANA

A Terralba presentato un progetto per la «dissociazione molecolare»

TERRALBA. Potrebbe essere realizzato a Terralba un impianto di ultima generazione per lo smaltimento dei rifiuti, con livello zero di impatto ambientale. L’amministrazione ha infatti ricevuto da parte dell’azienda Energo la proposta di realizzazione nel territorio comunale di un impianto per la cosiddetta dissociazione molecolare dei rifiuti solidi urbani.
 Si tratta di un sistema innovativo, sperimentato in Italia a Peccioli, piccolo Comune toscano in provincia di Pisa, che permette di scomporre le sostanze organiche trasformandole in forma gassosa: il processo di dissociazione molecolare ha infatti come obiettivo quello di disassemblare le molecole di origine organica complesse per riassemblarle in composti più semplici realizzando un gas sintetico, il SynGas, un gas in tutto simile al gas naturale che viene poi utilizzato per la produzione di energia elettrica.
 Il processo di dissociazione dei rifiuti ha la durata di 6 giorni, durante i quali i materiali vengono tenuti a basse temperature e in assenza di ossigeno: perciò questa tecnologia, sviluppata negli Stati Uniti e già presente in molti paesi nel mondo, permette di produrre energia con un impatto ambientale nullo.
 La dissociazione molecolare può avvenire trattando una grande quantità di materiali. Oltre ai rifiuti solidi, anche gli scarti industriali ed agricoli, gli pneumatici, le plastiche o i rifiuti ospedalieri, che in genere richiedono separati e costosi interventi di stoccaggio, possono essere dissociati e trasformati in energia.
 I costi per la costruzione dell’impianto sarebbero tutti a carico dell’azienda, ma il Comune potrebbe ricavarne alcuni vantaggi, ovvero una quota dell’energia elettrica prodotta e un abbattimento dei costi di conferimento dei rifiuti allo stabilimento.
 Per ora c’è stato solo un primo contatto con l’azienda, ma l’amministrazione sembrerebbe interessata all’eventualità proprio al fine di poter contenere i costi per lo smaltimento dei rifiuti.
 Restano da chiarire gli aspetti legati all’energia necessaria per far funzionare il sistema.
 «Attualmente spendiamo circa 140 euro a tonnellata per il conferimento, e si tratta di un costo contenuto a fatica, destinato a crescere, mentre con conquesto impianto spenderemmo circa 95 euro, con un risparmio notevole nella Tarsu - commenta il sindaco Giampietro Pili -. Comunque per ora stiamo aspettando che la proposta venga messa per iscritto e naturalmente anche se come giunta la approvassimo dovrà passare al vaglio del consiglio comunale e consulteremo anche i rappresentanti dell’Unione dei Comuni”.

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