Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Vuoi smaltire? Devi pagare il 60% delle spese
22/04/2010
autore: Si. Se.
A complicare le cose una inutile burocrazia, e così prosperano le discariche abusiveNUORO. Smaltire: istruzioni per l’uso. I cittadini sensibili esistono ma la burocrazia non li aiuta. Nè la normativa, anche se la Regione nel 2005 si è dotata di una legge riempita di contenuti economici che arriva al concorso del 40 per cento dei costi a carico dei privati.
Ma l’iter burocratico è farraginoso, complicato. Un paradosso: oltre 48 milioni di euro fino al 2011 dovrebbero dare un aiuto importante alle pubbliche amministrazioni (per gli edifici pubblici viene finanziato il 100 % della bonifica), ma anche a chi voglia disfarsi del vecchio serbatoi dell’acqua in cemento amianto, o della copertura di eternit della casa di campagna o del garage. E se per i privati la legge prevede contributi fino a 5mila euro, al realtà è ben diversa. Intanto, a chi rivolgersi? «I fondi sono dati in gestione alle Province, che pubblicano i bandi. Ma in quanti lo sanno? C’è una profonda carenza di informazione», dice Salvatore Garau. Nel momento in cui si accede alla modulistica, bisogna poi fare i conti con la realtà. «Intanto tra i costi non previsti c’è la relazione su ciò che si va a smaltire che deve essere redatta da un tecnico, il quale deve essere pagato dal cittadino», spiega ancora. Per fare un esempio, smaltire un cassone di contenimento dell’acqua da 300 litri costa: 200 euro per il piano di lavoro, 700 per la rimozione, 250 per la cosidetta caratterizzazione, 400 per il trasporto, 350 per gli oneri di smaltimento. In totale fanno 1900 euro più iva: da affidare ad una delle 36 ditte isolane che se ne occupano (nel sito del Ministero dell’Ambiente c’è l’albo delle ditte autorizzate), e che si fanno carico del trasporto ai quattro impianti autorizzati: la Siged di Scala Erre, Cancellu a Bolotana, Riverso a Carbonia e Ecoserdiana ad Assemini. Peccato che nel prospetto orientativo, il costo indicato per smaltire quel cassone sia di gran lunga inferiore, circa 120 euro. Una difformità non chiarita, di fatto un disincentivo ai (pochi) cittadini sensibili. I risultati sono le discariche di amianto a cielo aperto, lo smaltimento-fai-da-te.
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