20/04/2010
autore: Roberto Murgia
Alla Fiera internazionale del mercato immobiliare di Venezia c'era anche uno stand del ministero della Difesa. Esposti, sabato e domenica, a beneficio degli imprenditori immobiliari del settore turistico, le immagini di quattro fari costieri: il Faro Punta Scorno nell'Isola dell'Asinara, il faro Capo Mannu a San Vero Milis nella costa oristanese, il Faro Capo Sandalo a Carloforte e il Faro Isola Bocca a Olbia. Centinaia di metri quadrati sui tratti di costa più affascinanti dell'Isola. Panorami mozzafiato. «Il ministero della Difesa fa l'immobiliarista con i beni della Sardegna - ha denunciato ieri il deputato del Pdl, Mauro Pili - si tratta di un'appropriazione indebita, dell'ennesimo tentativo di violare lo Statuto autonomo della Sardegna. Eppure - ha continuato - il ministero si sta liberando a vario titolo di beni che, se non più utili per lo Stato, devono passare alla Regione in base all’articolo 14 del nostro Statuto». Il fatto è che, ha spiegato, «dal momento che lo Stato decide di cedere beni non più utili allo scopo della difesa, è tenuto a trasferirli alla Regione». Quanto alla destinazione degli immobili, l'ex presidente della Regione ha detto di condividerla perché «lo sviluppo turistico su quei beni è da perseguire, ma il compito spetta solo, e per legge costituzionale, alla Regione che succede allo Stato non appena cessa la funzione per la quale il bene era adibito».Chiavi di questa notizia: Aree protette