Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Ecologisti contro l’inceneritore

13/04/2010

autore: TITO GIUSEPPE TOLA

Nasce in un’assemblea di Legambiente il comitato «Non bruciamoci il futuro»
Da Birori Benevole chiede di convocare l’assemblea dei sindaci

MACOMER. Sarà un comitato a promuovere la battaglia contro il nuovo inceneritore a Tossilo. «Non bruciamoci il futuro», questo il nome del comitato costituito al termine dell’assemblea convocata da Legambiente, promuoverà un referendum sul nuovo impianto.
 Ma non è questa l’unica iniziativa con la quale il circolo Legambiente di Macomer si mobilita per impedire il rinnovo dell’impianto di incenerimento. Altre saranno rese note e portate avanti nei prossimi mesi. Intanto si raccolgono le adesioni al comitato. Sarà possibile aderire anche attraverso l’invio di un messaggio di posta elettronica agli indirizzi Legambientemacomer gmail.com e nonbruciamoci gmail.com.
 Dal sindaco di Birori, Romano Benevole, parte invece un’altra iniziativa. Benevole ha chiesto al presidente dell’Unione dei comuni del Marghine di convocare l’assemblea dei sindaci per decidere quale posizione assumere. «Le notizie sull’inceneritore dei rifiuti - scrive - suscitano una particolare attenzione e preoccupazione nell’opinione pubblica per le decisioni che sembrano delinearsi sulle soluzioni concrete da attuare. Credo quindi che, considerate le conseguenze e gli effetti che gravano da ormai tanti anni sul nostro territorio, il problema non possa essere trascurato dai comuni direttamente interessati. Reputo perciò doveroso che l’assemblea dei sindaci dell’Unione, più il sindaco del Comune di Dualchi, si riuniscano urgentemente per affrontare e chiarire la posizione da assumere al riguardo».
 Al termine dell’assemblea promossa da Legambiente, durante la quale i partecipanti hanno manifestato contrarierà verso il nuovo impianto, è stato diffuso un comunicato. «Forti - legge - sono state le critiche nei confronti delle amministrazioni comunale e regionale, che non hanno coinvolto la popolazione in una scelta che avrà gravi conseguenze per le generazioni presenti e future, disattende le indicazioni del piano regionale vigente ed è in aperta contraddizione con gli impegni assunti durante la campagna elettorale». Si annuncia poi la nascita del comitato «Non bruciamoci il futuro» composto dalle associazioni e dai cittadini presenti all’assemblea. Il comitato avvierà una campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi della gestione dei rifiuti e avvierà una raccolta di firme per richiedere un referendum cittadino.

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