Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Il Poetto delle brutte... sorprese

05/07/2002

Nonostante la grigliatura l'arenile, dalla prima fermata al Marino, è ricoperto di pietre
Acqua alta a due passi dalla riva, il bagno si fa con la corda E il mare trasparente è diventato un'acqua saponata


CAGLIARI. Se per tutto l'inverno il caso Poetto ha occupato le prime pagine dei giornali sino a ottenere una rilevanza nazionale, ora anche in piena stagione balneare il litorale continua a essere al centro delle attenzioni dei cagliaritani. E non potrebbe essere altrimenti. Sì perchè con il Poetto del dopo ripascimento non manca di riservare sempre qualche brutta sorpresa. Prima la sabbia nera e grossa. Poi le bombe, i massi e i rifiuti ingombranti. Per non parlare degli innumerevoli disagi che debbono sopportare i bagnanti. Ma prima di entrare nel dettaglio dei problemi è bene ricordare quanto aveva dichiarato, alla fine dello scorso mese di aprile, l'assessore provinciale Renzo Zirone. «Terminata la grigliatura. Ossia l'eliminazione di pietre e conchiglie di diametro superiore ai quattro centimetri è attualmente in corso la pettinatura. Ma non solo. È stata completamente rifatta la linea di riva per consentire ai bambini di giocare, come hanno sempre fatto, in pochi centimetri di acqua». «La situazione - aveva precisato Zirone - è tornata esattamente com'era negli anni passati. Tanto è vero che per trovare l'acqua a ottanta centimetri oggi bisogna camminare per almeno sessanta metri». Ebbene, si chiedono i cagliaritani, che fine hanno fatto tutte queste promesse? La spiaggia, dalla prima fermata all'ospedale Marino, è ancora piena di pietre di diametro ben superiore ai quattro centimetri. E camminarci sopra a piedi nudi diventa davvero difficile. Anche perchè pietre e nuova sabbia al sole diventano infuocate. Meno male che in compenso, parola di assessore, era stata rifatta la linea di riva. L'acqua è alta da subito con la conseguenza che i bambini non solo non possono giocare ma hanno difficoltà a fare il bagnetto. Difficoltà che incontrano anche le persone anziane. Non a caso da ieri, nello stabilimento balneare 'Il Lido' sono state messe delle corde a mare. Una situazione neanche lontamente paragonabile con quella degli anni precedenti. Un discorso a parte merita l'acqua. Anche in questo caso il responsabile provinciale dei Lavori pubblici aveva parlato di «un Poetto in grande salute e di un mare senza torbidità». Ebbene non passa giorno che i bagnanti si lamentino proprio per la torbidità dell'acqua e per la presenza di una schiumetta davvero poco invitante. Modello acqua saponata.
L'ultima novità in ordine di tempo è quella delle buche. Di fronte a 'Il Lido' e subito dopo lo stabilimento dell'Aeronautica, infatti, si sono spostate gigantesche 'torte' di sabbia dal fondale, lasciando due fosse di circa venti metri di diametro e profonde circa cinquanta centimetri. Anche in questo caso ad accorgersene sono stati i bagnanti, che si sono trovati a sprofondare nell'acqua.
E anche in questo caso l'inconveniente sarebbe stato causato dall'imponente scavo compiuto dalla draga per prelevare la sabbia del ripascimento.


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