Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Hotel Asinara nel vecchio faro

07/04/2010

autore: SAMUELE SCHIRRA

Insorge il deputato sardo del Pdl Mauro Pili: «Quegli immobili devono essere ceduti alla Regione»
Il ministero della Difesa vende Punta Scorno

 Un "hotel Asinara" nella vedetta a picco sul mare. L'antico faro dell'ex isola carcere, a Punta dello Scorno, si candida ad ospitare turisti. Il ministero della Difesa, proprietario dell'edificio, intende venderlo al miglior offerente.
HOTEL ASINARA Nella parte settentrionale dell'ex Cajenna potrebbe sorgere una nuova casa temporanea per i visitatori, in una delle zone più suggestive del lembo di terra, dove si ergono le caratteristiche falesie sul mare macchiate dalle piante di euforbia. Da quelle parti c'è Cala d'Arena, la spiaggia più bella e protetta dell'isola. La creazione di una struttura ricettiva non dovrebbe comunque scontrarsi con gli indirizzi dettati dal piano del Parco, lo strumento che regola lo sviluppo dell'Asinara, a patto che venga messa per iscritto la volontà di avviare una fruizione turistica compatibile col rispetto dell'ambiente. Per mantenere intatta la memoria storica è auspicabile che il faro costruito nel 1859 non sia raso al suolo, ma rimesso a nuovo.
TURISMO VERDE Il sottosegretario di Stato del dicastero, Guido Crosetto, ha scritto al sindaco Luciano Mura per comunicare che «l'immobile potrebbe essere posto sul mercato per essere gestito direttamente dal ministero con finalità turistico-alberghiere». Esistono norme dettagliate nella dismissione degli immobili in uso al ministero della Difesa che permettono di conseguire le risorse necessarie a soddisfare i servizi per le Forze dell'ordine e l'aggiornamento degli armamenti. Il faro di Punta Scorno è stato inserito nell'elenco degli immobili che saranno presentati dal 15 al 18 aprile all'Expo del Turismo, nell'arsenale di Venezia.
IL SINDACO APPREZZA Il sindaco Luciano Mura, presidente della Comunità del Parco, ha apprezzato l'arrivo della nota informativa da Roma: «Prendo atto del fatto che il ministero, prima di procedere a qualsiasi utilizzo della struttura esistente all'interno del Parco dell'Asinara, intenda concordare ogni passaggio con l'amministrazione comunale e con la Comunità del Parco». A distanza di dodici anni dalla dismissione del carcere solo una piccola parte degli edifici è stata trasformata in caseggiati turistici, come l'ex caserma agenti diventata ostello e la mensa di Cala Reale trasformata in bar e ristorante, mentre si attende ancora il varo di un albergo diffuso nel borgo di Cala d'Oliva.
IL DISSENSO DI PILI In totale disaccordo il deputato sardo Mauro Pili: «Il ministero della Difesa non può vendere niente. Tale operazione è vietata da una norma costituzionale. I beni dello Stato dismessi dallo loro funzione originaria devono essere ceduti alla Regione senza perdere altro tempo. Spero che tale richiesta venga immediatamente ritirata e che la Regione si attivi immediatamente a difendere il patrimonio che le spetta per diritto».
RICONVERSIONE L'intero territorio dell'Asinara (strade e immobili compresi), è stato trasferito nel 2000 dal Demanio dello Stato al Demanio Regionale. Gli usi governativi sono una manciata: a Cala Reale meno di una decina di immobili sparsi in 19 ettari sono di proprietà dei ministeri dell'Ambiente, dei Beni Culturali, dell'Interno, della Difesa, delle Finanze e della Giustizia. Tutti gli altri edifici spalmati nei 5180 ettari dell'isola sono, invece, in mano alla Regione.

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