Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Fanghi e residui tossici, l’inquinamento dei fiumi confermato dalle analisi

10/03/2010

autore: FRANCESCO CARTA

FLUMINIMAGGIORE. Fiumi inquinati a causa dei fanghi che si depositano sulle sponde, con i residui tossici che arrivano anche al depuratore e mettono a rischio la salute pubblica. È la foto della situazione ereditata dall’attività mineraria dismessa, con l’acqua che trasporta dalle discariche, dopo ogni temporale, decine di metri cubi di fanghi e detriti.
 Il tutto si riversa sul fiume, che quando si ritira lascia una patina di fanghi sulle sponde. Così la discarica a lungo andare si riduce e i residui tossici, dilavati dall’acqua piovana si trasferiscono sulle sponde del fiume. Le analisi effettuate da una ditta specializzata per l’amministrazione comunale confermano dunque i timori più volte manifestati dagli ambientalisti e dalle associazioni locali. I terreni che costeggiano il rio Mannu sono fortemente inquinati da metalli pesanti e da altri agenti pericolosi per la salute umana. Ma il fiume più inquinato è sicuramente il rio Antas: il tratto in prossimità con le discariche della miniera di Su Zurfuru, ma la presenza dei metalli è stata accertata lungo tutto il fiume sino a Portixeddu. Serve un intervento concreto ma la situazione di Su Zurfuru è seriamente compromessa: dopo la caratterizzazione dei terreni bisogna intervenire con la bonifica dei suoli, i dati confermano la pericolosità della situazione. Tutt’attorno alla laveria, nei pressi delle antiche officine e in tutta la discarica, compresa anche la zona su cui si trova la galleria denominata +80, le situazioni di degrado si possono osservare anche a occhio nudo. Un inquinamento da metalli pesanti, con il piombo che raggiunge concentrazioni altissime, in alcuni casi 14000 mg su un chilo di terreno analizzato, con il limite soglia di 1000 mg/Kg. Una situazione pressoché simile per lo zinco 9482 mg/Kg (soglia 1500 mg/Kg). Gli esperti però considerano pericolosissimi i dati di cadmio e arsenico sempre altissimi in ogni campionatura. Nella norma invece tutti i dati provenienti dai prelievi effettuati nell’alveo del rio Bau Cerbus, il fiume che arriva direttamente dal massiccio del Linas. L’inquinamento è evidente, andrebbe rimosso al più presto, con la pioggia sono stati trascinati quantità imprecisate di piombo, zinco, cadmio, arsenico e solfuri. Una striscia rossa che dalla laveria scende lungo il ponte e si riversa nel corso d’acqua sottostante, dalla discarica i metalli finiscono direttamente sul fiume. Per eliminare l’inquinamento bisogna intervenire direttamente sulle fonti inquinanti, bonificando il sito minerario e la discarica. I rischi per le persone sono concreti più che mai, perchè nell’acqua sono disciolte le sostanze individuate sulle sponde e con l’acqua vengono irrigati campi e giardini.

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