Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Nuovo inceneritore rifiuti, Legambiente contro la Giunta
10/03/2010
autore: LUCA CONTINI
Macomer. Il sindaco: ci atteniamo al programma
Un atto d'accusa contro la Tossilo Spa che gestisce gli impianti di incenerimento e contro l'amministrazione comunale per il silenzio che accompagna il progetto di un nuovo forno di incenerimento dei rifiuti di Tossilo.
A lanciarlo è Legambiente di Macomer che sostiene la necessità di «perseguire con convinzione obiettivi che consentano il superamento definitivo dell'incenerimento con l'incremento della raccolta differenziata, la dotazione di strutture per la sua gestione e lo sviluppo di alternative alla termovalorizzazione dei rifiuti».
L'associazione ambientalista, per sostenere le proprie tesi e denunciare il silenzio che accompagna la vicenda degli impianti di Tossilo, sceglie la formula del comunicato stampa che a breve, sotto forma di lettera, verrà inviata a tutti gli amministratori del territorio e alle famiglie.
Non piace a Legambiente l'atteggiamento della Giunta a seguito della notizia, emersa circa un mese fa, sulla sostituzione degli attuali inceneritori con un nuovo impianto voluto dalla Tossilo Spa presieduta dal vicesindaco di Macomer Giovanni Biccai.
«Vogliamo ricordare ai cittadini di Macomer e ai consiglieri comunali - recita il comunicato dell'associazione - che nel programma elettorale i candidati che oggi ci amministrano si sono impegnati per un superamento dell'incenerimento dei rifiuti con la seguente frase: il sito di Macomer dovrà convertirsi rapidamente da ciò che è, un luogo di combustione, in un insediamento per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in grado di fornire utilities al sistema delle imprese insediato a Tossilo. Anche loro, come spesso succede dopo le elezioni, si sono dimenticati del programma elettorale dove gli impegni sono sempre più promesse volatili».
Un'accusa chiara di incoerenza che l'amministrazione comunale col sindaco Riccardo Uda respinge al mittente. «Ciò che la Tossilo Spa sta studiando per superare la difficoltà degli impianti in uso è coerente con quanto proposto nel programma elettorale. Quell'impegno rimane fra le nostre priorità, ma è necessario al contempo mettere in sicurezza gli impianti. Non sarà possibile abbandonare l'esperienza dell'incenerimento, visto il quadro normativo regionale, prima di 5 o 7 anni».
Due letture apparentemente inconciliabili visto che per supportare le proprie tesi Legambiente fa riferimento proprio al Piano regionale sui rifiuti che per Tossilo prevederebbe «in sostituzione degli attuali inceneritori, una piattaforma per l'imballaggio e un impianto di compostaggio ed evidenzierebbe per gli impianti di Macomer la non significativa influenza nel bilancio economico ed ambientale del sistema complessivo». Chiavi di questa notizia: Rifiuti